Finiscono in rete le targhe delle auto senza assicurazione, Matteo Mion su Libero

di Redazione Blitz
Pubblicato il 7 febbraio 2014 10:49 | Ultimo aggiornamento: 7 febbraio 2014 10:59
Finiscono in rete le targhe delle auto senza assicurazione,, Matteo Mion su Libero

Finiscono in rete le targhe delle auto senza assicurazione,, Matteo Mion su Libero

ROMA – “Finiscono in rete le targhe delle auto senza assicurazione” scrive Matteo Mion su Libero:

Con la nuova applicazione informatica è, infatti, possibile conoscere sul sito del dicastero (www.mit.gov.it ma anche www.ilportaledellautomobili – sta.it) quali siano gli autoveicoli non assicurati. Infatti, inserendo on line la targa di un’auto, moto o ciclomotore immatricolato in Italia è possibile conoscere se il mezzo sia o meno in regola con gli obblighi assicurativi. Circolare senza assicurazione è vietato dal codice della strada e la mancata copertura assicurativa è sanzionata con una multa prevista da un minimo di 841 euro a un massimo di 3.366 oltre al sequestro del mezzo. Il ministero raccomanda quindi gli interessati a regolarizzare la loro posizione entro 15 giorni, e nel caso in cui l’ina – dempienza continuasse a persistere le informazioni saranno trasmesse alle forze di Polizia e alla Prefetture. Ottima in questo caso l’azio – ne del governo tesa a contrastare il fenomeno, dilagante in tempi di crisi, della scopertura assicurativa.

Tale circostanza non solo arreca danno ai bilanci delle compagnie a causa del mancato incasso dei premi, ma alla collettività intera. Infatti, i danni cagionati da veicoli non assicurati vengono risarciti dal Fondo di Garanzia Vittime della Strada che è un fondo pubblico e come tale alimentato con i denari di tutti. Si pensi che in Italia circolano ben 4 milioni di mezzi non assicurati e quindi il danno arrecato alla collettività è ingente e sempre maggiori sono le domande di risarcimento da instaurare contro il Fondo con conseguente appesantimento anche degli organi giurisdizionali. Sono questi giorni felici per gli automobilisti disciplinati poiché, dopo la soppressione di un decreto sbagliato, è seguita immediatamente una misura che consentirà alle assicurazioni redditività di bilancio e quindi di abbassare le polizze più care d’Europa. L’augurio dei consumatori è che il governo continui su questa strada tracciata nel segno della correttezza nel rapporto contrattuale automobilista-assicuratore anche nel redigere il disegno di legge in tema di risarcimenti (lo stralcio dell’art. 8 si trasformerà in disegno di legge). Una preoccupazione, tuttavia, serpeggia tra gli addetti ai lavori e cioè che il ministro Lorenzin firmi in queste ore il provvedimento con cui ridimensiona le tabelle riguardanti le macrolesioni conseguenti a sinistri stradali. La speranza delle associazioni rappresentative delle istanze dei danneggiati è che questa ipotesi tramonti ben presto, essendo in netto contrasto con l’orientamento della Suprema Corte di Cassazione. Le sorprese, però, nel nostro Paese sono all’ordine del giorno e così le associazioni di categoria si stanno organizzando in un’unica confederazione (www.cild.eu) per vigilare sulle scelte del Legislatore. L’iniziati – va odierna, che consente la verifica on line della copertura assicurativa dei mezzi, fa per la prima volta contenti tutti gli attori della contesa: automobilisti, assicuratori, Ania e Confederazione. L’intento di premiare l’automobilista diligente, senza etichettarlo truffatore per legge, dev’essere il criterio ispiratore delle novità normative future, tenuto conto che per 4 milioni di vetture senza assicurazione ve ne sono più di 30 milioni che circolano regolarmente assicurate.

 

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