Finmeccanica torna in utile nel terzo trimetre 2014. Ma “meno di quanto sperato”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 6 novembre 2014 12:28 | Ultimo aggiornamento: 6 novembre 2014 12:29
Finmeccanica torna in utile nel terzo trimetre 2014. Ma "meno di quanto sperato"

Mauro Moretti, amministratore delegato di Finmeccanica (Foto Lapresse)

ROMA – Finmeccanica è tornata in utile nel terzo trimestre del 2014, anche se, nota Milano Finanza, “meno di quanto sperato”:

“La società ha chiuso il terzo trimestre con un utile netto di 15 milioni di euro, da confrontare con la perdita netta di 166 milioni di euro dell’anno prima, anche se in media gli analisti avevano previsto un risultato positivo di 21 milioni.

La redditività caratteristica è andata meglio del previsto e l’ebitda, pur registrando una flessione del 5% su base annua a 227 milioni di euro, ha battuto le stime ferme a 215 milioni, mentre l’ebit è balzato da 26 a 164 milioni, battendo le previsioni poste a 151 milioni di euro”.

L’Ansa, con un piccolo volo pindarico, prevede

“Finmeccanica abbatte le perdite e si avvia a rivedere il pareggio, mentre per la fine dell’anno conta anche di mettere a segno numeri superiori alle previsioni”.

Spiega più chiaramente Mf:

“I ricavi e il debito netto sono risultati in linea con il consenso: i primi sono cresciuti nel terzo trimestre del 6,9% a quota 3,312 miliardi di euro, mentre il debito netto a fine settembre è diminuito a 5,349 miliardi dai 5,582 miliardi dello stesso periodo dell’anno prima. Per quanto riguarda gli ordini, sono diminuiti del 29,3% a 2,169 miliardi e il free operating cash flow è stato negativo per 400 milioni (-317 milioni nel 2013).

Guardando ai primi nove mesi dell’anno, invece, l’ultima riga di bilancio è rimasta in rosso mostrando una perdita di 24 milioni di euro, in netto miglioramento rispetto ai 236 milioni dell’esercizio scorso. Gli ordini sono aumentati del 15,3% a 9,353 miliardi e il portafoglio ordini ha raggiunto quota 36,914 miliardi, assicurando al gruppo una copertura superiore a due anni e mezzo di produzione equivalente. I ricavi sono saliti dell’1,4% a 9,869 miliardi e l’ebit del 44% a 384 milioni, mentre l’ebitda è passato da 665 a 578 milioni di euro.

Ansaldo Breda, pur con risultati ancora negativi, ha mostrato evidenti segnali di recupero e sulla base dei risultati dei primi nove mesi e delle aspettative per l’ultimo trimestre, il gruppo si aspetta di chiudere l’intero esercizio con ordini, ricavi ed ebitda superiori alle previsioni formulate in sede di predisposizione del bilancio 2013, nonostante le perdite rilevate da Drs.

Nel dettaglio gli ordini sono visti a 13,5-14 miliardi di euro, contro i 13-13,5 miliardi stimati in precedenza e anche i ricavi previsti sono passati dal range 13-13,5 miliardi a 13,5-14 miliardi, mentre l’ebitda è ora visto a 980-1.030 milioni (da 930-980 milioni). Le stime di flusso di cassa operativo sono rimaste negative per 350-250 milioni per tener conto dell’intervenuta escussione di garanzie prestate sul contratto indiano del settore Elicotteri sottoscritto nel 2010.

In attesa dei conti a Piazza Affari il titolo Finmeccanica ha guadagnato il 3,84% a 7,035 euro e gli analisti hanno confermato i giudizi positivi. Banca Imi ha ribadito la raccomandazione buy e il prezzo obiettivo a 9 euro, ricordando che il terzo trimestre solitamente non è il più significativo per il gruppo, i cui risultati sono principalmente concentrati nel quarto trimestre. L’attenzione del broker sarà pertanto rivolta al tema della cessione delle attività nei trasporti diAnsaldo Breda e Ansaldo Sts.

Equita ha confermato il rating buy e il prezzo obiettivo a 8,1 euro, Kepler Cheuvreux buy e 8,40 euro, Banca Akros buy e 10 euro e Intermonte buy e 9,50 euro. Solo MediobancaSecurities ha mantenuto un giudizio più cauto sul titolo (neutral) e il prezzo obiettivo a 7,8 euro”.