Firenze, La Nazione: “I carabinieri e quei 45 minuti…”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 14 settembre 2017 12:55 | Ultimo aggiornamento: 14 settembre 2017 12:55
Firenze, La Nazione: "I carabinieri e quei 45 minuti..."

Firenze, La Nazione: “I carabinieri e quei 45 minuti…”

FIRENZE – Per quarantacinque minuti la macchina dei carabinieri dove erano in servizio i due agenti accusati di stupro, non ha avuto nessun contatto con la centrale. Come è possibile? “Qualcun altro in servizio sapeva cosa stava accadendo e ha coperto il diversivo?” si chiede e scrive Stefano Brogioni de La Nazione.

Anche questo è oggetto di accertamenti. Così come i magistrati vogliono capire se davvero sia partita una chiamata al taxi per accompagnare a casa le due ragazze.

La sensazione dopo i giorni febbrili degli interrogatori (secretati) e delle verifiche, è che l’inchiesta penale viaggi ormai spedita e che i prossimi step, disposti dal pm Ornella Galeotti, servano soprattutto a cementare le fondamenta dell’accusa. Una perizia servirà a risalire al tasso alcolemico nel sangue delle due ragazze quando hanno lasciato il Flò. A tre-quattro ore dal fatto, le studentesse erano ancora ubriache, una più dell’altra: dato fondamentale, questo, su cui si gioca la partita del «sesso consenziente» di cui hanno parlato entrambi i militari sott’accusa. Del caso, si parla anche in America. A Firenze, è arrivato anche il corrispondente del New York Times.

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