Rassegna Stampa

Francesca Pascale, la papessa: “Nunzia De Girolamo è peggio di Fini”

Francesca Pascale

Francesca Pascale

ROMA, 28 GEN – “Nunzia De Girolamo è peggio di Fini” sentenza la papessa, come la definisce il Fatto Quotidiano, Francesca Pascale. E lei, nella nuova Forza Italia, “regna sempre di più. Francesca I la Papessa, fidanzata del Caro Condannato”.

L’articolo di Fabrizio d’Esposito:

Una Papessa spietata, per nulla incline al perdono. Dopo aver sospinto Cosentino il Casalese alla scissione di Forza Campania, adesso Francesca Pascale si mette di traverso al presunto ritorno di Nunzia De Girolamo tra i berlusconiani. Lei, la fu ministra del Nuovo Centrodestra, ha smentito ogni contatto con Forza Italia, e quindi con Berlusconi, ma la Papessa Francesca ha comunque lanciato il suo anatema, uno sfogo informale affidato al sito del Corriere del Mezzogiorno, edizione napoletana del Corsera. Per la serie: Nunzia vobis che la De Girolamo non tornerà in Forza Italia. Il Fidanzato, ovviamente, è d’accordo: “Il presidente non rivuole nessuno di questi traditori. I singoli casi saranno valutati a livello territoriale dai coordinatori regionali”.

La questione del tradimento prevale su tutto. Come aggiunge una fonte vicinissima a palazzo Grazioli, “gli alfaniani sono i colpevoli morali” della decadenza di B., il dolore massimo provato nel novembre scorso. La Papessa non dimentica. Questa la sua sentenza: “Gli alfaniani sono stati peggio di Fini: farei fatica a votare la coalizione se all’interno ci fosse il Ncd. Quello che hanno fatto all’Italia e al presidente Berlusconi è gravissimo e non deve essere dimenticato: hanno usato l’Italia per i propri interessi personali e hanno accompagnato chi li ha creati politicamente fuori dal Senato”.

DA PRIMADONNA del berlusconismo, la Fidanzata del Condannato annuncia anche di aver cancellato il numero del telefonino di NDG dalla sua rubrica: “Da quando l’ex ministro ‘ Boccia De Girolamo Nunzia ’ ha tradito il suo padre politico, Silvio Berlusconi, non ho avuto alcun contatto con lei. Le inviai indignata e delusa un lungo sms con il riassunto della sua carriera politica e di tutta la sua trafila il giorno stesso del tradimento e da allora non l’ho più sentita e non ho alcuna intenzione di sentirla in un futuro prossimo. Ho cancellato il suo numero”. La linea della Papessa è condivisa dai falchi azzurri e trova sponde anche in mediatori come Paolo Romani: “No alle porte girevoli”. Alla fine l’unica mano tesa alla ministra dimissionaria è stata quella di Mariastella Gelmini. Per la cronaca, il biancovestito Toti non ha detto nulla. Al di là, però, dei toni sulla questione d’onore, un’altra fonte che ha parlato con B. ieri si sofferma sull’aspetto politico: “Singolarmente non prenderemo nessuno del Nuovo Centrodestra. La De Girolamo non è la sola che manda segnali. Ne arrivano anche altri, per esempio dalla Saltamartini e da Bernardo (parlamentari, ndr) ma o loro ritornano tutti insieme, con l’ammissione di aver sbagliato tutto, oppure per Berlusconi non se ne parla”. A MUOVERE la De Girolamo e gli altri di Ncd è soprattutto la svolta sulla legge elettorale e la ritrovata centralità del Condannato. Un po ’ di calcoli e la riflessione finale che forse conviene tornare a Canossa da Berlusconi. Per il momento da Palazzo Grazioli è stato alzato un muro altissimo ma, ammette un falco a microfoni spenti, “il magico mondo berlusconiano può sempre riservare sorprese”. In attesa di ulteriori evoluzioni, Alfano potrebbe rilanciare con NDG offrendole un ruolo di primissimo piano nel Nuovo Centrodestra. Le ipotesi sono varie: da segretario politico a capogruppo parlamentare. Con una sola certezza, certificata nero su bianco dal Mattinale di Renato Brunetta: “Caro Angelino, la permanenza in questo esecutivo sta logorando te e tutti i tuoi uomini. Sperate nella magnanimità di Silvio Berlusconi per tornare da dove siete partiti? Di certo Forza Italia non è come l’ambulanza del Giro d’Italia che raccoglie i gregari della maglia rosa”.

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