Francesco Chimienti, consigliere comunale, pulisce i bagni per 14 euro al mese

di Redazione Blitz
Pubblicato il 7 Maggio 2014 8:13 | Ultimo aggiornamento: 7 Maggio 2014 8:13
Francesco Chimienti, consigliere comunale pulisce i bagni per 14 euro al mese

Francesco Chimienti, consigliere comunale pulisce i bagni per 14 euro al mese

ROMA –  Si chiama Francesco Chimienti, ha 43 anni una laurea  in Filosofia, ed è consigliere comunale di Acquaviva delle Fonti (Bari). E ogni mattina si alza alle sei per andare a pulire i bagni pubblici della piazza centrale. Non gratis. Per 14 euro al mese.

Chimenti, racconta il Fatto Quotidiano che lo intervista, è stato eletto con una lista civica, Viva, che ha appoggiato l’attuale sindaco di centrosinistra  David Carlucci, ex giornalista di Repubblica.

La prima cosa che spiega Chimenti all’intervistatrice Sandra Amauri, è che quello che fa è normale.

Direi che si tratta di un fatto doveroso visto che l’amministrazione comunale paga lo sforamento del patto di stabilità del 2010 e fino a tutto il 2014 non può fare assunzioni. E gli anziani che popolano piazza Garibaldi come farebbero a usare i bagni? Al mattino alle 6 li apro e li pulisco, la sera alle 21 torno a chiuderli. Non ci vedo nulla di strano.

E per giunta lo fa gratuitamente.
Rientra nei 14 euro mensili del gettone di presenza al consiglio comunale.

E lei vive con 14 euro al mese?
Facevo l’insegnante in Alto Adige, sono tornato nella mia terra due anni fa quando è morto mio padre. Viviamo io e mia madre, con l’affitto, 400 euro, di una struttura sportiva e con la sua pensione di reversibilità. Non credo di essere l’unico da queste parti, dove si è costretti a vivere anche con molto meno. La politica è un servizio a tempo determinato. Capita anche che ci mettiamo soldi di tasca nostra per far partire i lavori, come abbiamo fatto con l’assessore alle finanze per il campo di bocce, tirando fuori 50 euro a testa.

Ma lo sa che correte il rischio di diventare contagiosi e venire soppressi per legge?
Al contrario, la nostra ambizione è diventare un laboratorio, una sorta di esempio di come è possibile servire la comunità. Siamo undici operai: oltre alla faccia ci mettiamo anche i muscoli. La cosa più importante è la credibilità e non la vogliamo perdere.

Credibilità. Una parola desueta in politica.
Purtroppo! Ma questo è il solo modo per farla. Se qualcuno pensa che è possibile adottare altri metodi venga qui e li spieghi, prenderemo appunti (ride). La nostra giunta vanta l’assessore più giovane, Antonia Sardone alla cultura, è del Pd, ha 21 anni, vederla lavorare è una gioia. Le persone sono fiere di noi, pensi che soddisfazione. La scorsa giunta di centro sinistra si è dimessa dopo solo due anni. La nostra candidatura è stata una scommessa per ridare fiducia alle istituzioni e l’abbiamo vinta.

Acquaviva delle Fonti è famosa per le cipolle rosse…
Sì, le sole che non fanno l’alito pesante. Possiamo omaggiare Il Fatto Quotidiano delle nostre cipolle? Il sindaco ne sarebbe davvero felice”.
Chimienti spiega che, essendo le cipolle un dono della terra, non si può rifiutare. Non ci resta che dire: ce ne fossero di cipolle rosse così in giro per la penisola.