Rassegna Stampa

Francois Hollande, il miglior testimonial del casco

Francois Hollande, il miglior testimonial del casco

Francois Hollande, il miglior testimonial del casco (Corriere della Sera)

PARIGI – Dopo i giorni del gossip sul triangolo Valerie Trierweiler-Francois Hollande-Julie Gayet, in Francia sono arrivati i giorni del casco, che ha avuto proprio nel presidente Hollande il suo più efficace testimonial. Scrive Stefano Montefiori sul Corriere della Sera:

“«Signor presidente, visto che lei è un fan, i Daft Punk sono nella playlist di Virgin Radio», si legge nella pubblicità su Le Monde , sotto l’immagine stilizzata di due caschi. Il casco è l’accessorio del momento: lo indossano, da dieci anni, i musicisti francesi Thomas Bangalter e Guy-Manuel de Homem-Christo che sotto il nome di Daft Punk sono stati il tormentone planetario del 2013, e lo indossa pure il presidente della Repubblica François Hollande — per non farsi riconoscere, proprio come i Daft Punk —, nelle foto che lo ritraggono mentre entra ed esce dall’appartamento dell’amante Julie Gayet, al numero 20 di rue du Cirque”.

È un particolare modello di casco, il Dexter prodotto dalla Motoblouz, a beneficiare della pubblicità del caso Hollande-Gayet-Trierweiler:

“Una straordinaria pubblicità gratuita anche e soprattutto per l’azienda Motoblouz che produce il casco modello «Dexter» usato dal presidente: le vendite hanno registrato un picco improvviso, le scorte sono finite nel giro di 24 ore. «Di solito per vendere 1.000 pezzi ci vogliono 10 o 15 giorni — dice il fondatore dell’azienda Thomas Thumerelle —, adesso vanno via in 24 ore».
La fabbrica del casco presidenziale è una piccola impresa di 45 dipendenti a Carvin, una cittadina di neanche 20 mila abitanti nel Nord della Francia, nel dipartimento del Pas-de-Calais. Con impareggiabile tono tra beffa e sincera gratitudine, la Motoblouz ha pubblicato ieri su Libération un grande omaggio pubblico al presidente. «Grazie di avere scelto il nostro casco per la sua sicurezza — si legge nell’annuncio —. Salutiamo la scelta di una marca francese per i suoi spostamenti su due ruote» (in realtà se il casco è francese lo scooter è l’italiano Piaggio, e per questo il titolare di un concessionario Peugeot aveva scritto nei giorni scorsi un’altra lettera semiseria al governo per lamentarsi del mancato patriottismo di Hollande).

La pubblicità su Libération prosegue con allusioni non leggerissime alla complicata situazione sentimentale del presidente: «Altri modelli della nuova collezione la attendono per le sue prossime gite, e sul nostro sito troverà anche giubbotti da donna, il regalo ideale per un San Valentino riuscito. Non riesce a decidere, il suo cuore è combattuto? Chiami pure i nostri motoconsiglieri per essere guidato nella scelta». Comunque, l’azienda ha già ribattezzato il casco «Dexter Président»”.

La Motoblouz non è l’unica marca che cerca di sfruttare la scappatina di Hollande con l’attrice Gayet:

“C’è l’autonoleggio Sixt che suggerisce al presidente di lasciar perdere lo scooter e affittare piuttosto un’auto con i vetri oscurati, il servizio di autisti privati Drive che gli offre discrezione, l’agenzia femminile di incontri extraconiugali che ha pubblicato un manifesto con un «budino» (vecchio soprannome di Hollande) morsicato, e il sito concorrente be2.fr che si rivolge alla compagna tradita — «Cara Valérie, il cambiamento è adesso (slogan elettorale di Hollande)» — assicurandole l’iscrizione gratuita (a proposito di Trierweiler, ieri l’ex première dame Bernadette Chirac ha reso noto di averle scritto una lettera di solidarietà).
Nel 2005, quando il predecessore Nicolas Sarkozy disse che avrebbe disinfettato le banlieues «col Kärcher», l’azienda tedesca dei potenti aspiratori e pulitori a vapore protestò per la pubblicità negativa, diffidando poi gli uomini politici francesi di usare ancora quell’immagine. Sarkozy sta per tornare, ma come testimonial Hollande lo ha già superato”.

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