Freccero: “Monti? Un massone digitale”. Il ‘Montismo’ tra TV e Web

Pubblicato il 6 Gennaio 2013 12:49 | Ultimo aggiornamento: 6 Gennaio 2013 12:50
Freccero: "Monti? Un massone digitale". Il 'Montismo' tra TV e Web

Freccero: “Monti? Un massone digitale”. Il ‘Montismo’ tra TV e Web

ROMA – Carlo Freccero, intervistato da Il Giornale, attacca Mario Monti e la sua comunicazione. Ha ribrezzo della tv e sfoggia una distanza aristocratica”.

Carlo Freccero, autore televisivo ed esperto di comunicazione, ex direttore di Canale 5, Italia 1 e Rai 2 attacca su tutta la linea l’operato di Mario Monti:

“Le sue espressioni “tagliare le ali”e “silenziare le opposizio­ni” sono invece l’enunciazione del pensiero unico. Ma siamo di fronte a un paradosso: che la crisi in cui ci troviamo deriva da quella stessa economia a cui do­vremmo consegnarci senza possibilità di critica per risolve­re i problemi della società”.

“Spunta l’élite – continua Freccero – lui continua a essere professore. Non vuole scendere nella logica della co­municazione televisiva. Ha ri­brezzo e conserva una distanza aristocratica da tutti gli altri”.

Carlo Freccero ripercorre le mosse politiche e comunicative di Mario Monti fino ad indagare l’origine del ‘Montismo’:

“Gaffe su Brunetta? «Lo prende in giro per la sua statura fisica. Ma soprattutto per la sua bassa statura accade­mica , perché non è della Bocco­ni. È un’uscita doppiamente razzista che gli costerà l’odio v­i­scerale del mondo accademico statale (…) Contrappone al capitale eco­nomico di Berlusconi il suo ca­pitale tecnocratico, culturale, specialistico. (…) Il berlusconismo rappresen­ta una forma di spettacolo che è stato interrotto dall’irruzione del Professore bocconiano. Per ricomporre questa frattura è ne­cessaria una quantità, una mas­sa che renda il vecchio discorso di Berlusconi di nuovo accetta­bile e consueto. Per questo Ber­lusconi inflaziona la sua imma­gine televisiva. E sempre per questo dopo la sua ridiscesa in campo ha tentato di prendere tempo. La sua crescita nei con­sensi è legata alla capacità di ri­portare alla normalità la para­dossalità dei suoi discorsi. Co­me, per esempio, quando so­stiene di non aver mai detto che Ruby era la nipote di Mubarak”.

In conclusione la stoccata di Freccero contro l’uso dei New Media del presidente del Consiglio:

 “Non sono sorpreso. Sul sito “Peragendamonti.it” ho sco­perto una sorta di gioco di ruolo dei suoi sosteni­tori. Chi vuole contribuire alla nascita della Ter­za Repubblica si iscrive al sito e di­venta subito un Testimone. Do­po la prima pro­posta si è già Arte­fici, di seguito si può diventare Al­fieri e Portaban­diera ».E’ coerente con l’ homo oeco­nomicus Mario Monti. Con il suo modo di usare i new media per manifestare effi­cienza e contemporaneità. È una forma di massoneria digita­le”.