Gasparri: “Sorte di Girone e Latorre appesa a un filo, la Bonino si dimetta”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 12 gennaio 2014 14:29 | Ultimo aggiornamento: 12 gennaio 2014 20:34
 Gasparri: "Sorte di Girone e Latorre appesa a un filo. Governo incapace"

(LaPresse)

ROMA – “Che la sorte di Girone e Latorre sia appesa a un filo è inaccettabile . L’incapacità del nostro esecutivo di far rispettare ciò che è sancito dal diritto internazionale è incredibile”.

La dichiarazione è di Maurizio Gasparri, vice-presidente del Senato, di Forza Italia, ma dà voce al sentimento di milioni di italiani.

Maurizio Gasparri ha anche accusato Emma Bonino, ministro degli Esteri, di essere

“inerte di fronte al dramma dei nostri marò”. Bonino “è indegno ministro di un indegno governo. Si dimetta ancor prima dell’intero Governo”.

Anche a sinistra qualcosa ha cominciato a muoversi, anche se la sinistra ufficiale (Pd) e giornalistica (Repubblica) è stata finora gelida sul caso, forse per paura di sporcarsi trattando un tema così di destra o forse per non attaccare, come sarebbe stato dovuto, l’incapacità dei Governi di Mario Monti e di Enrico Letta, per non parlare di ministri degli esteri come  e Emma Bonino o sottosegretari come Staffan De Mistura.

Ora che la minaccia della pena di morte incombe sui due militari italiani, prigionieri in India, è diventato impossibile girarsi dal’altra parte. L’ultimo sussulto è venuto da Antonio Tajani, commissario all’Industria e vice-presidente della Commissione Europea.
Riferisce Vincenzo Nigro su Repubblica, con un po’ di puzza sotto il naso perché non si sa mai, che  Antonio Tajani
“scende in campo nel caso dei marò arrestati in India: ‘Non si può negoziare un accordo di libero scambio con un paese che non rispetta i diritti umani». Il riferimento è all’India che potrebbe applicare il “Sua Act”, una legge che prevede anche la pena di morte nel caso dei sottufficiali accusati di avere ucciso due pescatori indiani. Tajani annuncia: ‘presto scriverò a Barroso e alla Ashton’, per mobilitare l’Unione europea a difesa dei due marò e dell’Italia. Sarà molto difficile portare l’Unione in prima linea perché gli interessi comunitari in India sono poderosi. Ma in verità quello di Tajani per ora è soprattutto un segnale lanciato nell’arena politica italiana. Un segnale che conferma una novità pericolosa per il governo di Enrico Letta: nel suo nuovo ruolo di opposizione Forza Italia sul caso marò promette di fare di tutto per mettere i bastoni fra le ruote del governo.”