Genova. Terzo valico a rischio? Arrestato Perotti, con Monorchio dirigeva lavori

di Redazione Blitz
Pubblicato il 17 Marzo 2015 11:23 | Ultimo aggiornamento: 17 Marzo 2015 11:23
Genova. Terzo valico a rischio? Arrestato Perotti, con Monorchio dirigeva lavori

Genova. Terzo valico a rischio? Arrestato Perotti, con Monorchio dirigeva lavori (foto Ansa)

GENOVA – A Genova l’ondata di arresti ha diffuso la preoccupazione che i lavori del Terzo valico, una galleria ferroviaria di cui da cent’anni si parla che servirebbe a decongestionare il traffico da Genova al Nord Italia e Europa e rilancerebbe la competitività del porto di Genova, sempre più in declino.

La storia del Terzo valico è disseminata di lati oscuri.

Ora la magistratura è entrata a piedi uniti. Scrive Marco Grasso sul Secolo XIX:

“A volte bastano due parole per raccontare tutto. Nelle intercettazioni la chiamano la «spartizione fantastica». E il riferimento non è all’efficienza delle grandi opere italiane, e in particolare ai lavori per la nuova linea Milano-Genova.

«Il Cociv – dice uno degli imprenditori intercettati nell’inchiesta su appalti e mazzette -il Milano-Genova ce l’aveva il figlio di… (il riferimento, scrivono gli inquirenti, è a Giandomenico Monorchio, figlio di Andrea, ex ragioniere di Stato, nominato alla direzione lavori del Terzo Valico)».

Un nuovo terremoto investe il Terzo Valico: uno degli imprenditori arrestati, Stefano Perotti, che con Monorchio condivideva la direzione dei lavori di Cociv, consorzio che sta portando avanti l’opera. Una tegola che si abbatte sui cantieri liguri a poche settimane di distanza dall’allontanamento di Paolo Marcheselli, direttore tecnico dell’opera: il superdirigente è stato cacciato alcune settimane fa su ordine del Prefetto di Genova Fiamma Spena, perché condannato in secondo grado per traffico organizzato di rifiuti e dunque incompatibile con la legislazione antimafia.