Gettito spontaneo +40 mld. Valerio Stroppa, Italia Oggi

di Redazione Blitz
Pubblicato il 15 settembre 2014 12:21 | Ultimo aggiornamento: 15 settembre 2014 12:21
Gettito spontaneo +40 mld. Valerio Stroppa, Italia Oggi

Gettito spontaneo +40 mld. Valerio Stroppa, Italia Oggi

ROMA – “Aumentare il gettito spontaneo di 40 miliardi di euro annui entro il 2016 – scrive Valerio Stroppa di Italia Oggi – Vale a dire un incremento del 10% rispetto ai 383 miliardi versati dai contribuenti lo scorso anno. È questo uno dei principali obiettivi che l’Agenzia delle entrate ha indicato nel bilancio preventivo 2014. Confermati anche i target della lotta all’evasione”.

Il recupero standard dovrà ammontare almeno a 10,2 miliardi di euro. I controlli complessivi saranno 1,6 milioni, inclusi quelli automatizzati delle dichiarazioni, e gli accertamenti da emettere 700 mila ogni anno. Numeri, questi ultimi, che ribadiscono quanto già contenuto nelle convenzioni triennali 2014-2016 che regolano i rapporti tra l’Agenzia e il Mef (si veda ItaliaOggi del 31 luglio scorso).

Il gettito spontaneo dei tributi amministrati dalle Entrate, compresi quelli relativi all’incorporata Agenzia del territorio, hanno toccato il loro massimo storico nel 2008 con 410 miliardi di euro. Da lì, dopo un immediato crollo del 6% dovuto all’esplosione della crisi, il livello di compliance dei contribuenti si è più o meno stabilizzato: 386 miliardi nel 2009 e nel 2010, 390 nel 2011, 388 nel 2012, 383 nel 2013. Ora l’amministrazione finanziaria punta a riportare l’asticella degli incassi ordinari sopra i 400 miliardi di euro. A cominciare dal 2015, quando l’obiettivo è riscuotere circa 410 miliardi, per salire a quota 421 miliardi l’anno successivo. All’incremento dell’adempimento spontaneo farà da contraltare una riduzione delle somme nascoste al fisco (e quindi accertabili). Anche per questo motivo, oltre che per la congiuntura negativa, l’obiettivo di recupero dall’attività anti-evasione è stato prudenzialmente fissato a quota 10,2 miliardi di euro annui, ossia il 22% in meno di quanto riportato nelle casse erariali nel 2013 (13,1 miliardi).