Rassegna Stampa

Ghedini sceglie la “nemica” Bongiorno per difendersi nel processo Ruby-ter

Ghedini sceglie la “nemica” Bongiorno per difendersi nel processo Ruby-ter

Ghedini sceglie la “nemica” Bongiorno per difendersi nel processo Ruby-ter

ROMA – Niccolò Ghedini, l’avvocato di Berlusconi, ha scelto la “nemica” Giulia Bongiorno (storici gli scontri in Parlamento su intercettazioni e leggi blocca-processi) per difendersi nel processo Ruby-ter.
Non parlano, né lui, né lei, ma, scrive Repubblica, “la nomina di Bongiorno è già ufficiale, depositata in procura a Milano”.

L’articolo di Liana Milella:

Certo che le prossime foto di Ghedini e Bongiorno che entrano a palazzo di giustizia costringono a un flashback sugli anni 2008-2011, quando ogni giorno la coppia era su fronti opposti. Quattro anni di continui altolà, quelli dell’allora presidente della commissione Giustizia della Camera, l’allora finiana Bongiorno. Lui, Ghedini, tesseva la tela delle leggi ad personam per Berlusconi, lei pezzo per pezzo gliele smontava. Due esempi, tra i tanti. Ghedini s’inventa la norma per fermare i processi minori e mandare avanti solo quelli più gravi, lei scoprel’inghippo e tutto salta. Nascerà da lì il lodo Alfano. Poi le intercettazioni, dove Bongiorno fa saltare subito l’idea di escluderle per la corruzione. Berlusconi la odia, nelle riunioni dice «quella toglietemela dai piedi», lui però non rompe mai.
«Giulia? È molto brava e la stimo » ha detto di lei molte volte. Alla Camera capitava spesso di vederli seduti assieme sui divani del corridoio storicamente della destra, codici alla mano. Poi eccoli uscire, entrambi con la borsa da avvocato, visto che lei non usa mai quelle femminili. Li si poteva beccare per un pranzo veloce in un ristorante poco lontano. Poi Giulia diventa mamma, passeggia con Ian, e i fotografi di Chi li sorprendono assieme sotto casa di lei. Lui, galante, le apre la porta e rimette il ciuccio al bambino. Lui sempre «amico» di Berlusconi, lei sul fronte opposto. Ora nella stessa barca di una difesa che, inevitabilmente, ha sullo sfondo Berlusconi.
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