Giorgio Saurgnani, no a scarcerazione ultrà Juve della bomba carta derby

di Redazione Blitz
Pubblicato il 16 luglio 2015 13:34 | Ultimo aggiornamento: 16 luglio 2015 13:44
Giorgio Saurgnani, no a scarcerazione ultà Juve della bomba carta derby

Giorgio Saurgnani, no a scarcerazione ultà Juve della bomba carta derby

BERGAMO – No alla scarcerazione di Giorgio Saurgnani il bergamasco tifoso della Juventus accusato di aver lanciato, durante il derby Juve-Torino, una bomba carta che ferì 11 persone.

Il perché del no del Riesame lo spiega nel dettaglio L’Eco di Bergamo:

Oggi detenuto a Bergamo, il tifoso scambia spesso con un gruppo di amici (via smartphone) dei commenti su tafferugli negli stadi: se per il suo avvocato difensore i post sono soltanto «una forma di fanatismo surreale, vanaglorioso e privo di pericolosità», per i giudici sono lo «specchio di una allarmante esaltazione».

E, nel caso della bomba, un indizio che giustifica la custodia cautelare. Nell’ordinanza si fa presente che il 19 aprile, pochi giorni prima del derby, un amico chiese ala bergamasco se aveva «bombe a casa», e il bergamasco rispose «no, prendile in America»: secondo il tribunale «parrebbe il soprannome di uno degli amici».

Nel documento si cita il frammento di una conversazione in cui un contatto annuncia di stare per prendere un nuovo appartamento in un posto in cui non avrà la residenza anagrafica: «sarà un rifugio, cioè quando uno di noi dovrà rendersi latitante dopo una partita verrete tutti a stare lì in casa mia, che però per lo Stato non è casa mia».

Quanto all’episodio della bomba, il 30 aprile il bergamasco ha commentato un articolo di un quotidiano sportivo, secondo il quale l’indagine si era conclusa con un nulla di fatto, con le parole «è andata bene anche stavolta».