Il Giornale contro Luigi De Magistris: “Spinte a parenti e amici a Napoli”

Pubblicato il 3 Giugno 2013 13:43 | Ultimo aggiornamento: 3 Giugno 2013 13:44
Il Giornale contro Luigi De Magistris: "Spinte a parenti e amici a Napoli"

Il Giornale contro Luigi De Magistris: “Spinte a parenti e amici a Napoli” (Foto LaPresse)

NAPOLI – “Luigi De Magistris ha spinto parenti e amici e gli ha trovato un lavoro”. Il Giornale accusa il sindaco di Napoli “Giggino” di aver “trovato un posto a tutti”. Parenti, amici e compagni di scuola: nessuno, secondo il Giornale, sarebbe stato abbandonato da Luigi De Magistris. Tra i fedeli collaboratori di De Magistris anche il fratello Claudio, nominato consulente del Comune di Napoli per la realizzazione dei Grandi eventi. Ruolo che turba il Giornale.

Carmine Spadafora scrive su Il Giornale della presunta “parentopoli di Giggino De Magistris“:

“Negli ultimi giorni i due fratelli, Giggino e Claudio sono in forte polemica con il soprintendente Giorgio Cozzolino, promotore di un decreto che limita l’uso di Piazza del Plebiscito per i concerti. Polemiche insorte all’indomani del concerto di Bruce Springsteen. Una anomalia inedita, due fratelli che operano per la stessa amministrazione, finiti nel mirino della critica”.

Anche Omero Ambrogi, amico della famiglia dei De Magistris, finisce nel mirino de Il Giornale, che cita l’inchiesta su Bagnolifutura:

“E che dire del caso di Omero Ambrogi, amico di famiglia dei De Magistris, un fuoriclasse sicuramente, indicato da Giggino come presidente del consiglio di amministrazione di Bagnolifutura (il Comune è proprietario al 90 per cento, il restante 10 appartiene a Regione e Provincia). Bagnolifutura da tempo è finita sotto inchiesta ad opera della Procura per la bonifica dei suoli, mai avvenuta (in questo caso l’amministrazione «arancione» non c’entra nulla)”.

Altro nome citato è quello dell’avvocato Anna Falcone, calabrese e consigliera di Bagnolifutura, oltre che sponsorizzata da De Magistris nella lista in Calabria di Rivoluzione civile alle elezioni politiche:

“Sul nome di Anna si stava addirittura consumando una guerra tra i due ex colleghi magistrati. Un mistero la decisione di Giggino di indicare una professionista calabrese per la rinascita di Bagnoli «con le tante personalità che ci sono a Napoli», spiega adirato uno dell’entourage del sindaco”.

Il Giornale presenta poi il nome di Lucia Russo, cugina del sindaco di Napoli, che lavora nella segreteria dell’assessore con delega allo Sport Giuseppina Tommasielli:

“Compagni di scuola, parenti, amici e amiche per la rinascita di Napoli ma, per ora, gli unici fantasmagorici progetti realizzati dal gran capo «arancione» si fermano a una pista ciclabile (sulla quale indaga la Procura), un giretto d’Italia, costellato dalle toppe «cucite» per colmare le buche, due garette prive di significato di Coppa America, la cittadinanza onoraria a Abu Mazen”.

Un attacco duro quello del Giornale, che conclude:

“Teorizzava una amministrazione lontana dai partiti mentre nella sua giunta, oltre ad amici, parenti e compagni di scuola, ci sono anche uomini del Pd al quale aveva dichiarato guerra. Nei giorni scorsi Giggino ha celebrato i suoi primi due anni da sindaco di Napoli con la diffusione di un video. Si è autopromosso senza chiedere ai napoletani che cosa ne pensassero. Restando in tema musicale: De Magistris se la suona e se la canta”.