Giornale: Manutencoop, un “tesoro” di appalti al Ministero del Tesoro

di Redazione Blitz
Pubblicato il 14 Maggio 2014 5:40 | Ultimo aggiornamento: 13 Maggio 2014 17:08
Giornale: Manutencoop, un "tesoro" di appalti al Ministero del Tesoro

Il ministero dell’Economia (LaPresse)

ROMA – Per Manutencoop e altre cooperative “rosse” il Ministero del Tesoro è un “tesoro” di appalti e commesse, secondo un articolo di Stefano Sansonetti de Il Giornale. Nulla di illegale, ma si tratta un fiume di denaro pubblico che finisce quasi sempre ad alimentare il fatturato delle coop.

Il Giornale fa l’esempio dell’appalto assegnato dalla Consip, società del Tesoro, per i servizi di pulizia nelle scuole, lotti per un valore massimo di 294 milioni di euro assegnati a settembre 2013 dall’allora ministro dell’Economia Maurizio Saccomanni alla cooperativa presieduta da Claudio Levorato:

“Che poi le coop rosse, quando si muovo­no, lo fanno spesso in compa­gnia delle «colleghe». All’inter­no dello stesso pacchetto, per esempio, ancora 3 lotti sono sta­ti assegnati a un’altra affiliata al­la Legacoop, ovvero Cns-Con­sorzio nazionale servizi (sem­pre di Bologna), che in base ai va­lori massi­mi riportati nella docu­mentazione di gara può portarsi a casa fino a 415 milioni di euro. Ma attenzione, perché non è cer­to finita qui. Finora infatti la Con­sip, guidata dall’ad Domenico Casalino, ha aggiudicato 10 lotti sui 13 complessivi (di cui 6, co­me abbiamo visto, a coop ros­se). Gli altri tre rimasti in lizza valgono altri 460 milioni. E c’è da scommettere che Manuten­coop e Cns siano pronte a giocarsi ancora una volta le loro carte. Da ri­levare che lo sche­ma è quello della convenzione: le aziende vincitri­ci stipulano con la società del Te­soro un accordo a valle del quale verranno attivate le forniture da parte delle singo­le amministrazioni (in questo caso le scuole). Per questo si par­la di valori massimi dei lotti”.

L’affare più grosso è l’appalto per la manutenzione degli immobili di Stato:

“A metà mar­zo la Consip ha predisposto uno dei bandi di gara più costosi nel­la sto­ria della pubblica ammini­strazione: 2,7 miliardi di euro per il cosiddetto facility manage­ment, ovvero la manutenzione degli immobili di Stato. Il tutto per una durata della convenzio­ne di 36 mesi. In questo caso la partita è ancora apertissima, vi­sto che la procedura è stata appe­na attivata. Ma si può riuscire a individuare chi ambisce a met­terci le mani sopra. Basta anda­re a vedere che si è aggiudicato la supercommessa nell’edizio­ne precedente del facility mana­gement, sempre organizzata dal­la Consip. Ebbene, c’è natural­mente Manutencoop, che nel maggio del 2012 ha messo in ca­scina il lotto Toscana-Umbria per 70,5 milioni di euro. Anche in questo caso, naturalmente, gli altri raggruppamenti vincito­ri pullulavano di coop rosse: il lotto Emilia Romagna-Liguria è andato alla Coopservice (91,5 milioni), il lotto Lazio-Sardegna ancora alla Cns (52 milioni) e quello Abruzzo-Marche alla Copma (69,5 milioni). Certo, va detto che la Consip ha come obiettivo principale quello di spuntare risparmi per le pubbli­che amministrazioni attraverso il suo sistema di bandi.

[…]E che dire della super ­com­messa Consip per il global ser­vice energetico? Si tratta di un bando da 8 lotti geografici per la fornitura di servizi tecnologici ed energetici ad Asl e ospedali italiani. In palio un valore massi­mo di 679 milioni di euro. Il soli­to piatto ricco, nel quale Manu­tencoop nel gennaio del 2013 è riuscita a infilarsi aggiudicando­si un lotto da 81,6 milioni di eu­ro. Anche qui, peraltro, replican­do l’accoppiata vincente. Un lot­to da 163 milioni, infatti, è anda­to all’altra coop rossa Cns. […] Se si som­mano i singoli lotti delle maxi­commesse assegnate dalla Con­sip ai raggruppamenti in cui era presente la coop di Levorato (pu­lizia scuole, facility manage­ment e global service energeti­co) scopriamo che il gruppo può incassare fino a un massi­mo di 446 milioni di euro”.