“Giovani anziani” italiani: più produttivi dei giapponesi

di Redazione Blitz
Pubblicato il 31 Marzo 2015 9:54 | Ultimo aggiornamento: 31 Marzo 2015 9:54
"Giovani anziani" italiani: più produttivi dei giapponesi

“Giovani anziani” italiani: più produttivi dei giapponesi

ROMA – Li hanno ribattezzati i giovani anziani gli italiani compresi tra i 65 e i 74 anni che per produttività superano anche i giapponesi. “Oggi – dice Fausto Colombo, coordinatore di uno studio dal titolo Non mi ritiro: l’allungamento della vita, una sfida per le generazioni, un’opportunità per la società nell’università Cattolica del Sacro Cuore – possiamo osservare la prima generazione che si affaccia a questa età: particolarmente numerosa e in grado di mettere in crisi il welfare tradizionale”.

“Questa ricerca – spiega Colombo al Corriere della Sera – mostra come l’invecchiamento della popolazione più che aver prodotto un aumento della quota di anziani, come risulta dalle statistiche ufficiali, abbia determinato soprattutto uno slittamento in avanti dell’età di confine tra fase adulta e fase anziana”.
L’indagine – si legge sul Corriere della Sera – è stata svolta su 900 soggetti in 20 Regioni italiane; il 46,3% di loro sono maschi e il 53,7% femmine; il 73,3% sono coniugati, il 4,2% è separato o divorziato, il 16,5% vedovo. Il 90,6% ha avuto figli e nel 65,4% dei casi hanno nipoti minorenni, nel 22,7% maggiorenni. Il tipo di famiglia prevalente è quella coniugale di coppia (48,4%); segue quella con figli coabitanti (24,6%). Nel 19,6% dei casi, questi «giovani anziani» vivono soli. Ricche le reti relazionali: prevalgono i parenti (in media 10 parenti per anziano), seguono gli amici (circa 9 per anziano) e i vicini di casa. Maggiore socievolezza mostrano coloro che dispongono di maggiori risorse culturali (uno su cinque è laureato).
Per quanto riguarda l’indice di status, circa la metà dei giovani anziani si attesta sul livello medio, ma più del 30% si colloca nel livello basso. In controtendenza rispetto alla media europea che ha quote di anziani meglio collocati per status economico e culturale.