Giovanni Gaio ha la “ipertimesia”, memoria da record: ecco quale test ha fatto

di Redazione Blitz
Pubblicato il 30 luglio 2015 15:56 | Ultimo aggiornamento: 30 luglio 2015 15:56
Giovanni Gaio ha la "ipertimesia", memoria da record: ecco quale test ha fatto

Giovanni Gaio ha la “ipertimesia”, memoria da record: ecco quale test ha fatto

ROMA – Cosa è successo il 4 luglio del 2004? E il 2 maggio del 2011? Che giorni della settimana erano? Chi era Nicola Calipari? Vietato barare, non si può cercare su Google, ma se avete risposto su due piedi a queste domande probabilmente avere l’ipertimesia.

Nessuna malattia, solo una capacità fuori dall’ordinario di ricordare. Una memoria record, proprio quella che ha Giovanni Gaio, ingegnere di 32 anni.

La sua storia è finita su Repubblica dopo che la sua capacità di ricordare ha attirato la comunità scientifica. Jenner Meletti di Repubblica lo ha incontrato e ha riassunto la sua storia:

Nella primavera 2004 legge su Le Scienze un articolo sull’ipertimesia (super memoria). Poi ha notizia di una lectio magistralis di James McGaugh, neurologo americano della California Irvine, alla Sapienza di Roma. Il professore racconta la sua ricerca sulla super memoria e l’intenzione di estenderla all’Italia, in collaborazione con la professoressa Patrizia Campolongo.

“Anch’io – mi sono detto – sono un super dotato. Ho mandato una mail alla professoressa per chiedere di essere valutato. L’esame è arrivato, via telefono, alle 14,30 del 5 ottobre 2014. Trenta domande e le prime 3 le ho sbagliate. Mi sono laureato ma non ho mai amato gli esami. Poi sono partito. Ho risposto a tutte le altre 27 domande. Chi era Nicola Calipari? Cos’è successo il 4 luglio 2004? E il 2 maggio 2011?”. Calipari fu ucciso in Iraq, mentre liberava Giuliana Sgrena. Il 4 luglio la Grecia vinse gli Europei, Portogallo – Grecia 0 – 1. Il 2 maggio ci fu la morte di Bin Laden. La professoressa mi chiedeva, di ogni data, il giorno della settimana. Era lunedì, era giovedì… Qui la memoria speciale non è necessaria. Basta tenere a mente che ogni 28 anni, dal 1901 a 2099, il ciclo si ripete. Quando ero piccolo anche il Manuale delle giovani marmotte spiegava come fare questi calcoli”.

Giovanni ha capito sin da bambino di avere una dote unica:

“Il primo ricordo? Avevo quattro anni, nell’agosto 1986 vidi un camion rovesciato in una curva. Secondo ricordo: mio padre che sgrida mio fratello per una brutta pagella a scuola. Era il febbraio 1987. Già da piccolo sapevo di avere qualcosa di speciale. Non riuscivo a capire come i miei compagni, alle elementari, non riuscissero a ricordare certe cose magari successe appena un anno prima. Il 5 ottobre dell’anno scorso mi sono sottoposto a un test dell’università La Sapienza di Roma. Con 81 punti, 27 risposte giuste su 30, sono risultato primo in Italia. La media degli altri era 20 punti. Mi sono tenuto tutto dentro per mesi e mesi. Poi mi sono deciso a raccontare. Vede, la mia autostima è sempre stata molto bassa. Adesso ho capito che essere unico è comunque un valore e allora tanto vale farlo sapere agli altri. Da quando è uscito l’articolo mi hanno chiesto 6 autografi “.