Giubileo, “niente scioperi o precettiamo tutti”. Stretta su vigili e trasporti

di Redazione Blitz
Pubblicato il 29 Aprile 2015 12:09 | Ultimo aggiornamento: 29 Aprile 2015 12:09
Giubileo, niente scioperi o precettiamo tutti»

Sciopero trasporti Roma

ROMA – Un piano di precettazioni per i grandi servizi, dai vigili ai trasporti, per ridurre al minimo i disagi durante il Giubileo. Dopo il caos di martedì 28 aprile sulla metro di Milano, a tre giorni dall’inizio dell’Expo, Prefettura e Comune di Roma sono al lavoro per evitare che una situazione simile si ripeta nella Capitale durante l’Anno santo straordinario, quando in città sono attesi 25 milioni di pellegrini.

Come riporta Lorenzo De Cicco sul Messaggero,

un meccanismo per evitare le serrate non c’è. «Una moratoria – spiega il garante degli scioperi, Roberto Alesse – si può adottare solo nel momento in cui tutti i sindacati la sottoscrivono. Non può essere un atto unilaterale dell’amministrazione». E anche ieri, Cgil, Cisl e Uil hanno ribadito che di una sospensione degli scioperi non vogliono proprio sentir parlare. «Non vogliamo rimettere in discussione il regolamento sui cortei e il diritto di sciopero sottoscritto tra le organizzazioni sindacali e il Comune nel 2008», fanno sapere i confederali in una nota unitaria.

L’alternativa alla moratoria, spiega il presidente dell’Authority,

sarebbe quella di una modifica alla legge sugli scioperi per inserire i grandi eventi tra i cosiddetti “periodi di franchigia”, vale a dire gli intervalli di tempo (solitamente agganciati alle festività) in cui scioperare è vietato. «Ma è un processo di cui dovrebbe farsi carico il Parlamento, dato che è molto difficile ipotizzare che il governo, per un tema simile, possa pensare allo strumento del decreto legge». Ma i tempi dell’iter legislativo non coincidono con quelli – decisamente stretti – dell’evento giubilare proclamato da papa Francesco, che inizierà tra poco più di 7 mesi, il prossimo 8 dicembre.

Ecco allora che l’unico strumento nelle mani del Campidoglio è quello delle precettazioni. Di certo nessuno, a Palazzo Senatorio, vuole assistere a quello che è successo ieri a Milano. A tre giorni dall’avvio di Expo la città è rimasta bloccata dalla protesta indetta proprio contro il piano di lavoro extra per l’Esposizione: tutte e quattro le linee della metropolitana sono state chiuse e anche sui bus l’adesione dei conducenti ha sfiorato il 70%. Anche nel capoluogo meneghino, così come era avvenuto a Roma lo scorso 17 aprile, lo sciopero era stato indetto da una minoranza dei sindacati. Ma evidentemente è bastato per mandare in arresto il sistema (…)