Giubileo, sicurezza precaria: metal detector e telecamere ko

di Redazione Blitz
Pubblicato il 1 Dicembre 2015 12:05 | Ultimo aggiornamento: 1 Dicembre 2015 12:05
Giubileo, sicurezza precaria: metal detector e telecamere ko

Cantiere stradale nei pressi della Stazione Termini (LaPresse)

ROMA – Tra gli albergatori romani circola una stima dell’incremento dei visitatori per il Giubileo ben differente da quella del governo (30 milioni di pellegrini): solo 500mila arrivi in più del solito.

Il calcolo, riporta Giuseppe Marino su Il Giornale,

a differenza di quello ufficiale, tiene conto del saldo tra i pellegrini in più che arriveranno e i turisti non religiosi che sceglieranno di non venire a Roma per timore del caos e dello spettro di attentati. E forse sotto sotto questa stima al ribasso non dispiace nemmeno a Palazzo Chigi, perché se davvero si realizzasse il previsto tsunami di pellegrini, la città rischierebbe di vivere dodici mesi di passione, più che un anno santo.

Nonostante l’arrivo di 700 uomini in più che presidiano i punti sensibili della città, tra gli operatori di polizia c’è un malcontento che il Questore D’Angelo reprime con provvedimenti disciplinari e, nel caso degli agenti intervistati a viso oscurato da Ballarò la scorsa settimana, addirittura promuovendo un’inchiesta penale su chi aveva denunciato giubbotti anti proiettile scaduti e auto da rottamare.

Ma le falle si aprono ovunque:

gli agenti in servizio al Vaticano raccontano il clamoroso inciampo dei nuovi metal detector: sarebbero stati acquistati apparecchi da interni e ora che la magagna è saltata fuori è corsa a installare pensiline per coprirli.

Il vice questore Filippo Bortalami che in qualità di rappresentante sindacale aveva denunciato falle nella sicurezza della stazione Termini, sospeso nove mesi fa e poi reintegrato, ora torna a lanciare l’allarme in un’intervista a La7:

“La situazione è anche peggiorata: alla prima prova di evacuazione, pur programmata da giorni, non c’era il personale previsto, la porta principale della centrale operativa della stazione era danneggiata, e la parete di grandi schermi collegata alla rete telecamere intelligenti era spenta: ci hanno detto che la lampada che retroillumina questi schermi dura solo 3-4 mesi e costa uno sproposito”.

E a proposito di telecamere, in zona Vaticano, quella a più alto rischio, l’installazione dei nuovo occhi elettronici è ancora in corso, nonostante il conto alla rovescia per il Giubileo sia quasi finito.