Gloria Rosboch, Gabriele Defilippi e Roberto Obert si accusano a vicenda

di Redazione Blitz
Pubblicato il 9 dicembre 2016 9:46 | Ultimo aggiornamento: 12 dicembre 2016 12:07
Gloria Rosboch, Gabriele Defilippi e Roberto Obert si accusano a vicenda

Gloria Rosboch, Gabriele Defilippi e Roberto Obert si accusano a vicenda

TORINO – Gabriele Defilippi e Roberto Obert arrivao davanti agli inquirenti e iniziano a puntare il dito uno contro l’altro per l’omicidio della professoressa Gloria Rosboch. I due ex amanti si accusano a vicenda dell’omicidio, loro che due giorni prima di uccidere l’insegnante si erano visti per un incontro a base di droga e sss0.

Elisa Sola sul Corriere della Sera scrive che Gabriele accusa Roberto di averlo violentato quando aveva appena 15 anni e da allora di averlo plagiato e influenzato. Al contrario Roberto accusa Gabriele di aver architettato da solo l’omicidio. Tutto inizia quando Gabriele, che ha truffato la docente di Castellamonte sottraendole 187mila euro, si spaventa alla prospettiva di finire in carcere:

“Obert, pensionato di 53 anni, lo invita a casa sua, una villetta indipendente con cortile a Forno Canavese. Il suo convivente è al lavoro, ignaro di tutto. Qui, a pochi chilometri da Rivara, il luogo in cui Gloria verrà trovata morta in un pozzo d’acqua scura e gelida, la coppia sniffa cocaina. Dopo il sesso, Obert va a trovare la madre. Gabriele si fa la doccia. Poi si rivedono. Di nuovo droga, ancora sesso”.

Intanto i due iniziano a raccontare agli inquirenti la loro versione del racconto, scrive la Sola, per un verbale di 424 pagine redatto con il capo della Procura di Ivrea, Giuseppe Ferrando:

“Il magistrato ha deciso, per provare a risolvere le contraddizioni e le divergenze delle testimonianze dei due assassini, di convocarli davanti a sé e di filmarli, mentre li incalza di domande. L’11 gennaio è una giornata clou per il procuratore, quella della premeditazione e del sopralluogo. «Ss…abbiamo fatto giù nel…abbiamo fatto sì…eh a casa e giù…nel…» balbetta Obert, che parla nervoso, a fianco del suo avvocato Celere Spaziante. «Allora…sesso sì, certo», prosegue. E precisa: «In casa nessuna cocaina, abbiamo avuto un rapporto sessuale normale, chiuso e stop». «E poi con le due macchine andate alla discarica. Qui cosa succede?», gli chiede il procuratore. «Alla discarica abbiamo questo rapporto. Okay?…Nel primo boschetto…eh siamo andati lì a fare…un po’ di sesso…senza cocaina…finito questo, succede che entriamo in questo benedetto cancello…».

L’area è abbandonata. Riferendosi a Gabriele, Obert dice: «Lui aveva detto che cercava un posto…per far sparire la Rosboch«. «E questo glielo aveva detto l’11 mattina?», domanda Ferrando. «Si«, risponde Obert, e aggiunge: «Gli ho detto lascia perdere… ci infiltriamo comunque lì…quel giorno lì lui voleva che prendessi una pala, perché voleva fare una buca…comunque stiamo visionando questa discarica e io vado vicino a queste vasche, e guardo dentro e dico, Toh guarda, così scherzando, qui c’è una bella vasca…l’espressione sua, ha detto, c’è la vasca eh, si po…potrebbe servire…qui la faccio sparire«. La coppia concluderà la serata al ristorante, davanti a mezzo litro di vino rosso, riso cantonese e pietanze cinesi”.

Poi inziiano le accuse reciproche su chi abbia avuto l’idea di uccidere la prof:

“La versione di Defilippi, difeso dall’avvocato Pierfranco Bertolino, che lo ha sottoposto, poco dopo l’arresto, a una perizia psichiatrica, è diversa. «Ero fuori di testa quel giorno», spiega il giovane, riferendosi a due, tre, forse cinque assunzioni di cocaina, in mezzo a due rapporti sessuali. «L’idea di eliminare Gloria era di Obert», è il sunto del suo pensiero. E contro il suo ex amante, il 22enne lancia accuse pesanti: «Mi ha violentato a 15 anni, la prima volta, quando era a casa mia…ero uscito dalla doccia….». Obert avrebbe avuto l’abitudine di organizzare festini a Forno Canavese, invitando ragazzini. E avrebbe anche, dichiara Defilippi facendo nome e cognome, «abbordato» un sedicenne fuori dal cimitero di San Giusto, «appartandosi in auto».

Il 53enne avrebbe inoltre pagato prestazioni sessuali in Thailandia. Circostanze che Obert conferma, ma negando con fermezza che si trattasse di minorenni. Ma l’amante «padre», dopo aver chiarito che il primo rapporto con Gabriele avvenne nel 2015 e non prima, poi sbotta: «Sei malvagio…sei proprio cattivo…di cattivi come te non ne ho mai visti!». E continua: «Hai architettato tutto te! Hai architettato tutto te! E se va bene, mi facevi secco anche dopo, se va bene! Se…se nessuno se ne accorgeva, mi facevi secco, perché io una sera ho avuto paura, quando tua madre, otto giorni dopo, mi telefona alle quattro del mattino e mi dice di andare a prenderti in ospedale». «Avevo tentato il suicidio!» risponde Gabriele. Il riferimento è a una settimana dopo il delitto. Caterina Abbatista, madre di Gabriele, considerata «istigatrice» dell’uccisione, si rivolge a Obert nel cuore della notte chiedendogli di andare all’ospedale di Chivasso, dove era stato ricoverato il figlio. L’ex amante si rifiuta perché, dopo averlo visto strangolare Gloria, teme per la propria vita. «Meno male che era innamorato, era una persona infatuata eh», commenta Defilippi con rammarico”.