Guida col cellulare, record di incidenti: 1 su 8 non resiste a sms e chiamate

di Redazione Blitz
Pubblicato il 23 febbraio 2015 12:16 | Ultimo aggiornamento: 23 febbraio 2015 12:17
Guida col cellulare, record di incidenti: 1 su 8 non resiste a sms e chiamate

Guida col cellulare, record di incidenti: 1 su 8 non resiste a sms e chiamate

ROMA – Gli incidenti causati dall’uso di cellulari alla guida continuano a salire. Nel 2014 è proprio l’uso del cellulare alla guida la prima causa di distrazione e di incidenti. Un comportamento pericoloso che dimezza i tempi di reazione e che sembra essere diventato la normalità per il 42% dei conducenti al nord Italia. Comportamento che, già nel 2013, coinvolgeva 1 italiano su 8.

Che sia usato per telefonare o per mandare sms, il cellulare non viene abbandonato dagli italiani nemmeno mentre guidano, spiega Laura Serloni su Repubblica:

“Su settemila giovani europei, uno su 4 ammette di aver scattato un selfie al volante, sempre uno su 4 di aver pubblicato o controllato i social network mentre era alla guida. L’utilizzo del cellulare è vietato dal codice della strada: meno 5 punti sulla patente, sospensione da 1 a 3 mesi per i recidivi oltre alla multa tra i 148 e i 594 euro. Deterrenti che però non sembrano sufficienti”.

L’Asaps, l’associazione della polizia stradale, ha deciso di avviare un’indagine per capire quanto i cellulari siano usati alla guida

“Su 32.650 automobilisti, uno su otto è stato sorpreso con una mano sul telefonino e l’altra sul volante o sul manubrio dello scooter. Sono più abituati a mandare sms e a telefonare al Nord (42,2%), poi al Centro (29,3%) e al Sud (28,5%).

Pratica pericolosissima. Sì perché il cellulare alla guida dimezza i tempi di reazione rispetto alle normali condizioni. Per comporre un numero di telefono impieghiamo 7 secondi, andando a una velocità di 100 km/h è come se percorressimo bendati l’equivalente di 4 piscine olimpioniche. Mandare un sms? Occorrono 10 secondi: è come attraversare al buio 12 campi da tennis. Per un selfie serve ancora più tempo, 14 secondi: il dato tradotto in metri è la lunghezza di una pista di atletica.

Dalle indagini emerge che gli italiani passano molto tempo attaccati agli smartphone durante la guida, quasi inconsapevoli degli enormi rischi che corrono. «La sicurezza stradale — spiega Antonio Rota, amministratore delegato di Vidierre, società di media intelligence — è un tema poco trattato sui mezzi di comunicazione italiani e quando se ne parla si trattano più le conseguenze degli incidenti — maxi-tamponamenti, morti e feriti — ma quasi mai le loro cause e come prevenirle».

Tutte le ricerche Aci/Istat, Asaps, Ford sono state analizzate da Vidierre per conto della Tim nell’ambito del progetto “Guarda Avanti” che nelle prossime settimane arriverà nelle scuole per sensibilizzare i più giovani sulla pericolosità dell’uso del cellulare al volante. «Le campagne di prevenzione — sottolinea Rota — occupano sui media fra il 5 e l’8% dello spazio, l’uso del cellulare alla guida l’1,9% cioè 0,5 secondi al giorno. In Europa se ne parla quattro volte di più». E conclude: «Occorre diffondere messaggi che incentivino in maniera gentile i cittadini a migliorare le proprie abitudini»”.