Hollande: il rosa e il nero. Bernardo Valli su Repubblica

di Redazione Blitz
Pubblicato il 13 gennaio 2014 13:01 | Ultimo aggiornamento: 13 gennaio 2014 13:01
La foto, la prova del tradimento

La foto, la prova del tradimento

ROMA – “C’è aria di dramma” scrive Bernardo Valli su Repubblica, “Domani François Hollande dovrà affrontare una prova difficile, non prevista quando ha fissato la prima conferenza stampa dell’anno. Un appuntamento importante perché era ed è sua intenzione annunciare, appunto, i dettagli della sua nuova politica economica: agevolazioni fiscali per le imprese, alleggerimento degli oneri, riduzione delle spese pubbliche e un dialogo sociale più aperto, al fine di attenuare la disoccupazione. Una svolta del presidente socialista verso il centro. Ma gli interrogativi dei giornalisti slitteranno spesso su un altro terreno”.

“L’incubo del presidente dalle scappatelle in scooter al dramma nazionale” è il titolo del pezzo di Valli che Blitz quotidiano propone ai suoi lettori come articolo del giorno:

Aveva l’aria di un vaudeville. Teatro leggero. Adesso assume toni più severi. C’è aria di dramma e domani la vicenda avrà una cornice politica. IL Presidente deve annunciare la svolta economica del suo quinquennio, una sterzata definita social- liberale, ma durante la prevista conferenza stampa superaffollata, la prima dell’anno, dovrà soprattutto rispondere alle domande sulla sua infedeltà.
Gli sarà difficile sfuggire alla curiosità, un po’ beffarda, provocatoria, della stampa internazionale e rifiutare gli interrogativi su alcuni aspetti scomodi della vicenda, rivelati dai siti web più indiscreti. E comunque la grande svolta politica annunciata rischia di passare in secondo piano. L’interesse si è spostato sull’avventura sentimentale segreta del presidente con un’attrice più giovane di lui svelata da un giornale esperto in pettegolezzi.
Ridotta a questo la vicenda era degna della cronaca rosa. C’era perfino un dettaglio romantico che ringiovaniva l’immagine del capo dello Stato quasi sessantenne. La sera raggiungeva l’amante in scooter, nascosto sotto il casco che faceva da burqa, seduto sul sellino posteriore, perché guidava la guarda del corpo. Una scappata senza conseguenze politiche per la morale europea, assai più tollerante di quella anglosassone. Il cronista italiano, incallito dall’impegno berlusconiano, non poteva che sorridere. Non poteva certo salire sul pulpito e fare la morale su una storia parigina da teatro leggero. Niente di più.
E invece la vicenda si sta rivelando meno banale del previsto. La compagna ufficiale del presidente, non sposata con lui, ma considerata la prima dama di Francia, e per questo alloggiata nel palazzo dell’Eliseo, con segretarie portavoce al suo servizio, alla notizia dell’infedeltà di François Hollande, ha avuto un malessere ed è stata ricoverata all’ospedale. Nulla di grave, dovrebbe uscire oggi, ma nell’immediato si porrà il problema della sua permanenza nella dimora presidenziale, con l’implicito ritocco del cerimoniale. Tutto dipenderà dal compromesso tra la compagna tradita e il compagno infedele, che si annuncia difficile.
Benché quest’ultimo sia l’uomo più potente e quindi più pubblico della Quinta Repubblica, i francesi si sono finora rivelati coerenti con i loro principi laici, “libertini” per gli americani, e nella stragrande maggioranza (il 77 per cento) si sono pronunciati in favore del rispetto della vita privata del primo cittadino. È una tradizione che i presidenti francesi non siano stinchi di santi.
Soltanto il generale Charles de Gaulle, capostipite della Quinta Repubblica, non è stato protagonista di evasioni coniugali.
Agli altri sei inquilini dell’Eliseo è capitato spesso di non dormire nel letto ufficiale. Hollande non fa eccezione, ma durante una sua assenza notturna è avvenuto il ricovero all’ospedale della prima dama di Francia. Non è insignificante che la compagna del presidente, una giornalista, abbia fatto sapere ai colleghi e al paese di essere stata ferita dal tradimento. In sostanza ha detto che non si tratta di un vaudeville ma di uno scandalo vero e proprio.
Domani François Hollande dovrà affrontare una prova difficile, non prevista quando ha fissato la prima conferenza stampa dell’anno. Un appuntamento importante perché era ed è sua intenzione annunciare, appunto, i dettagli della sua nuova politica economica: agevolazioni fiscali per le imprese, alleggerimento degli oneri, riduzione delle spese pubbliche e un dialogo sociale più aperto, al fine di attenuare la disoccupazione. Una svolta del presidente socialista verso il centro. Ma gli interrogativi dei giornalisti slitteranno spesso su un altro terreno.
Tireranno ad esempio in ballo il ministro degli Interni, Manuel Valls, il cui quartier generale è a due passi dall’Eliseo e a cinquanta metri dalluogo in cui si incontravano gli amanti. Perché Valls non ha avvertito il presidente che l’appartamento di 20 rue du Cirque ha sulla porta il nome di un corso non ignorato dalla giustizia? Il particolare inquietante è stato chiarito dagli avvocati.
L’ex moglie del pregiudicato corso è un’attrice che conosce Julie Gayet, la nuova fiamma di Hollande. Quel nome sulla porta e sull’elenco telefonico a fianco dell’indirizzo non significa dunque nulla. Nulla di mafioso. È un dettaglio casuale. Ma fastidioso per il presidente il quale dovrà sfoderare tutto il suo humour (e non ne manca) per uscire d’imbarazzo e restituire alla vicenda il carattere privato che la maggioranza dei francesi pensa debba avere.

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