Il capo Vw prende 75 volte Merkel. Roberto Giardina, Italia Oggi

di Redazione Blitz
Pubblicato il 11 Maggio 2015 10:18 | Ultimo aggiornamento: 11 Maggio 2015 10:18
Martin Winterkorn (foto Ansa)

Martin Winterkorn (foto Ansa)

ROMA – “Guadagna 15,9 milioni di euro all’anno Martin Winterkorn, il capo della Volkswagen – scrive Roberto Giardina di Italia Oggi – Più di ogni altro manager tedesco, 75 volte più di Angela Merkel, la donna più potente d’Europa, quindi del mondo. Alle critiche ribatte: mi sono meritato fino all’ultimo cent. Sarà”.

L’articolo di Roberto Giardina: Winterkorn, 68 anni, non è un’eccezione. I suoi colleghi nelle grandi industrie hanno compensi milionari, al di là dei risultati. Però, se va bene, non vengono dimenticati anche i normali dipendenti, impiegati e operai, che quest’anno stanno ricevendo una pioggia di gratifiche, più o meno generose.

Paternalismo? I sindacati protestano. Vorrebbero che il rapporto tra impresa e lavoratori fosse controllato da loro, invece dei premi si dovrebbe aumentare la paga, ridurre l’orario di lavoro, favorire le nuove assunzioni. I dipendenti, ovviamente, sono d’opinione diversa. È vero che i dirigenti spesso ricevono più dei loro sottoposti, e che le gratifiche potrebbero a volte essere più generose, ma ditelo ai dipendenti della Porsche. La casa ha chiuso un anno eccezionale e ha inviato a tutti lo stesso regalo, 8.600 euro, qualunque fosse la funzione. E assegni sono andati ai dipendenti di tutte le case automobilistiche, 6.540 euro alla Audi, 5.900 alla Vw, 4.350 alla Daimler. Una cifra che Winterkorn guadagna in un paio d’ore, ma nessuno protesta.

La pratica è diffusa in molte aziende, anche quelle medio-piccole. Si premiano i collaboratori con assegni o con oggetti più meno costosi. Ai 6 mila dipendenti della Bechtle, settore informatico, a Natale è arrivato un pacchetto con un computer. Alla Bayer l’anno scorso è stata distribuita una gratifica tra il 110 e il 140% di una mensilità. Alla Deutsche Bank si arriva fino a due mensilità, alla Sparda-Bank, nel Baden-Württemberg, la gratifica è in percentuale sul risultato d’esercizio, in base a un accordo aziendale, e quindi siamo fuori dal regalo non concordato, diciamo, «a sorpresa». Alla Zeiss hanno distribuito mille euro a testa, alla Rossmann (catena di drogherie) hanno messo in busta paga 420 euro extra, alla Trumpf (laser) la gratifica è stata di 1.440 euro.

Da ricordare che di solito i tedeschi non hanno la tredicesima, a Natale ricevono un premio in base agli utili e a volte, quindi, rimangono a mani vuote. Nel 2014 ai 41.200 dipendenti della ZF, fornitrice di pezzi per le case automobilistiche, è andato un extra di 100 euro per ogni anno di anzianità. Si premia non solo l’efficienza ma anche la fedeltà: i bravi operai specializzati sono preziosi. A Dietrich Stephan, capo del consiglio di fabbrica alla ZF, sono andati 1.100 euro per ogni anno di anzianità, ma i colleghi lo trovano normale (…).