Il Giornale: “Altro che Cota, ora firme false mettono nei guai la Bresso”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 8 gennaio 2014 13:03 | Ultimo aggiornamento: 8 gennaio 2014 13:04
Il Giornale: "Altro che Cota, ora firme false mettono nei guai la Bresso"

Mercedes Bresso (LaPresse)

TORINO – Le firme false per le regionali 2010 in Piemonte alla fine rischia­no di inguaiare non il leghista Ro­berto Cota ma la sua avversaria di allora,l’ex governatrice del Pd Mer­cedes Bresso.

Scrive Il Giornale:

A fine dicembre in­fatti il gip di Torino Felicita Berti­netti ha disposto la cancellazione degli atti che hanno permesso la presentazione della lista Pensiona­ti ed Invalidi per Bresso in tutte le 8 circoscrizioni piemontesi. Il giudi­ce ha applicato una precedente sentenza della Cassazione, che a luglio ha accolto un ricorso di due consiglieri di area centrodestra.

Al­le regionali del 2010, come raccon­ta La Stampa nelle pagine torinesi, la lista dei pensionati ed Invalidi per Bresso aveva raccolto 12.564 voti. La coalizione di centrosini­stra alla fine perse per 9372 consen­si, e proprio da quel margine risica­to nacque la querelle, poi finita in tribunale, con i ricorsi della Bresso per far invalidare l’elezione di Co­ta, attuale presidente del Piemon­te. Invece, se i voti della lista taroc­ca in appoggio alla Bresso dovesse­ro essere giudicati non validi dal Tar (prossima udienza prevista per domani), il centrodestra avreb­be quasi 22 mila voti di vantaggio.

Vantaggio che, ovviamente, ver­rebbe annullato nel caso il Tar giu­dicasse non validi anche i 27 mila voti raccolti dalla lista Pensionati per Cota. Ma secondo il centrode­stra i voti eventualmente da annul­lare dovrebbero essere soltanto quelli della circoscrizione di Tori­no e cioè 15.765. In questo caso la vittoria resterebbe in mano al cen­trodestra (…)