Il Giornale: “L’ultimo sport dei moralisti: attaccare sempre Balotelli”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 15 Ottobre 2013 9:33 | Ultimo aggiornamento: 15 Ottobre 2013 9:33
Il Giornale: "L’ultimo sport dei moralisti: attaccare sempre Balotelli"

Il Giornale: “L’ultimo sport dei moralisti: attaccare sempre Balotelli”

ROMA – Balotelli spacca e divide la stampa italiana. Sul Giornale, Giuseppe De Bellis, si schiera dalla parte di Balotelli e contro i “moralisti del calcio e della stampa”:

Rimettiti quella maglia, Balotelli. Quella con la scritta:«Perché ce l’avete sempre con me?». Rimettila e sbattila in faccia a quelli che in queste ore si so­no divertiti a diventare celebri sulla tua pelle. Perché l’ultima polemica che riguarda il centravanti della Nazio­nale sta in mezzo tra la fantascienza e la surrealtà. Balotelli era infortunato e il commissario della Na­zionale Prandelli ha ­deciso di portarlo ugual­mente a Napoli per la sfida contro l’Armenia.
Qualcuno ha scritto che ci sarebbe andato an­che come testimonial anti-camorra perché prima del match l’Italia avrebbe giocato su un campo sequestrato ai clan. Lui ha letto e ha spiegato su Twitter: «Questo lo dite voi. Io vengo perché il calcio è bello e tutti devono giocarlo dove voglio­no e poi c’è la partita ». Questo è bastato a scatenare la reazione indignata di politici, parroci, pseudointel­lettuali. Perché sareb­be scorretta, volgare non nei termini ma nel significato, per­ché ci si legge un sotto­testo che strizza l’oc­chio ai clan. Ma basta. Lasciatelo lo stare. Perchésemprelui? Bi­sogna chiederlo a Rosaria Capacchione, se­natrice Pd e giornalista anticamorra che ieri è stata la prima ad attaccarlo: «È un imbecille». Subito dopo al parroco don Aniello Manga­niello: «Mi chiedo se Balotelli abbia ancora di­ritto a essere convocato nella Nazionale ». Ag­giungetevi una serie di insulti sui social network, le dichiarazioni dei politici locali e avrete il quadro della situazione. A voi sem­bra che meriti tutto questo? È tornato quello stanco ritornello dei personaggi popolari che devono essere da esempio. Dovere, lo chia­mano. È un insulto all’intelligenza di chi que­ste frasi le dice.
C’è il legittimo sospetto che Balotelli sia sol­tanto uno straordinario capro espiatorio. Un bersaglio facile: lo attacchi e non sbagli, per­ché tanto qualche sciocchezza la fa di sicuro. Siamo alla degenerazione della critica: sparo su Balotelli perché così ho i miei trenta secon­di di popolarità. È questo ciò che è accaduto ie­ri. Lui sbaglia, eccome se sbaglia. In campo e fuori è già successo un sacco di volte.Questa sa­rà solo un’altra, devono aver pensato i profes­sionisti dell’anticamorra: buttiamoci, perché noi siamo i giusti e lui è quello sbagliato. Mario ha un mirino sulla schiena illuminato con un’insegna intermittente che dice«sono qui».

Hanno solo premuto il grilletto e hanno spara­to. Lo sport ha contribuito con la sua schiena sempre poco dritta: Coni,Federazione,Nazio­nale non hanno avuto nulla di meglio da dire che «Balotelli se le cerca», oppure, «poteva ri­sparmiarsela ». Avrebbero dovuto dire solo una cosa: non usate lo sport e gli sportivi per battaglie troppo importanti. Ci vuole coraggio per stare al proprio posto. A ciascuno il suo e l’anticamorra non spetta al centravanti della Nazionale. Lui vuole solo giocare a pallone. Luidevesologiocareapallone. Ilrestoèipocri­sia. Balotelli l’ha solo svelata una volta di più.