ImamYouTube, predicatori in rete: “Musica e calcio nemici”

di redazione Blitz
Pubblicato il 19 Novembre 2015 14:58 | Ultimo aggiornamento: 19 Novembre 2015 15:03
ImamYouTube, predicatori in rete: "Musica e calcio nemici"

Rachid Abou Houdeyfa

PARIGI – Li hanno ribattezzati gli ImamYouTube, predicatori in rete che da svariati anni fanno proseliti nelle banlieues parigine: non appoggiano l’Isis, prendono le distanze da ogni azione terroristica, ma esortano comunque i giovani a seguire un islam ultraconservatore. E’ il caso di Rachid Abou Houdeyfa, 35 anni, imam di Brest. Su Facebook conta 175mila follower e fino a qualche anno fa era un rapper, proprio come Omar Ismail Mostefai, uno dei kamikaze di Parigi, e il suo predecessore Cherif Kouachi, autore della strage alla redazione di Charlie Hebdo. Houdeyfa non è un terrorista ma oggi racconta alla sua schiera di seguaci che “la musica e il calcio offendono Allah”.

Leonardo Martinelli sul quotidiano La Stampa riporta diversi esempi:

In un video, che circola ancora sulla rete, Houdeyfa si pronuncia così: “Coloro che amano la musica sono quelli a cui piacerebbe essere trasformati in scimmie e maiali”. La musica “è l’incanto della fornicazione”. Lo stesso Houdeyfa, dopo gli ultimi attentati, ha postato un nuovo video dove afferma: “Gli atti barbarici di questa gente smarrita non rappresentano l’islam”. Gli specialisti dicono che questi imam Youtube si mettono in realtà in concorrenza con Daesh. Ma l’ambiguità resta, eccome.

Altri esempi? Abdelfattah Rahhaoui, imam a Tolosa: “Come possono certi giovani trascorrere il loro tempo guardando delle partite di calcio? Non si vergognano davanti ad Allah?”. Mehdi Kabir, della moschea di Villetaneuse: “I consumatori di carne di maiale sono le persone più sporche del mondo”. Alcuni puntano addirittura all’humor, come Nader Abou Anas, della moschea di Bourget: “Un uomo fashion oggi è un uomo che mette dei pantaloni slim e così si vedono le sue mutande – dice in una delle sue prediche online – Non sono esseri umani ma solo dei pinguini, stretti in quegli slim, quando camminano”.

Quasi sempre sulla trentina o anche più giovani, questi imam Youtube portano avanti discorsi di un islam ultraconservatore ma utilizzando gli strumenti più moderni della comunicazione, fino alle più recenti applicazioni di iPhone e Android. Sono circondati da volontari, molto giovani ed esperti di informatica. Ideologicamente sono quasi sempre espressione di un salafismo quietista, ufficialmente avverso alla violenza, ma alla fine mettono i giovani musulmani contro i loro coetanei di diversa fede religiosa. Sono “schegge impazzite”, fuori dal controllo delle autorità islamiche, paragonabili ai predicatori evangelisti televisivi negli Stati Uniti.