Isis a Merano, quel collegamento con stragisti di Parigi

di Redazione Blitz
Pubblicato il 27 Novembre 2015 15:35 | Ultimo aggiornamento: 27 Novembre 2015 15:35
Isis a Merano, quel collegamento con stragisti di Parigi

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TRENTO – Un collegamento tra la cellula Isis sgominata a Merano e il commando che ha realizzato gli attentati di Parigi il 14 novembre scorso. Un collegamento di vecchia data, risalente addirittura al 2011. A scriverne, su Il Giornale, è Jimmy Milanese:

Nel corso un incontro di coordinamento tenutosi nel maggio del 2011 all’Aja presso la sede di Eurojust, le forze di polizia italiana, tedesca e svizzera si accorgono di una certa convergenza nelle indagini su una nuova realtà associativa di natura terroristica, al vertice della quale vi era il vecchio emiro di Ansar al Islam, il mullah Krekar: ZDNAA per gli svizzeri, Didi Nwe per i tedeschi e Rawti Shax per i Ros italiani.

Partono le prime intercettazioni a carico di Abdul Rahman Nauroz, cittadino curdo- iracheno residente a Merano, messo sotto osservazione a causa di un suo viaggio a Colonia per incontrare alcuni amici iracheni. Nelle intercettazioni si parla di libri, appunto, da andare a ritirare a Colonia. Nauroz era già noto all’INTERPOL, per via di una condanna scontata nel 2010 in Francia per avere favorito l’ingresso di stranieri irregolari. Nelle indagini che portarono al suo arresto, vennero trovati decine di contatti telefonici francesi. Pochi mesi dopo, Nauroz stesso spiegherà a un amico jihadista: “conosco moltissime persone in Francia, anche se molte sono in prigione”. In quegli anni Colonia risultava essere una base organizzativa di soggetti ritenuti vicini al terrorismo islamico. In diverse intercettazioni effettuate dalla polizia tedesca in un ristorante gestito da iraniani, si usavano termini riferibili al Kebab e alla sua preparazione, ma in realtà per parlare di altro. C’erano investimenti, spostamenti di persone, riferimenti a pagamenti in sangue e denaro. In Germania era in corso una colossale operazione di polizia per il contrasto del terrorismo islamico, chiamata con il nome in codice: “operazione Flensburg”.

Tutto ruotava attorno al Mullah Krekar, residente in Norvegia, ritenuto dalle polizie europee la mente dell’organizzazione. Krekar viene alla fine arrestato nel marzo del 2012, per minacce ad alcuni politici locali. Proprio dal suo arresto, Rawti Shax deve quindi essere riorganizzata. Nauroz, è da poco amministratore della segretissima chatroom “Kurdistan Paimangay Mawardy”, prezioso strumento di comunicazione per l’organizzazione transnazionale, però è anche costantemente sotto osservazione da parte dei Ros. Da quel momento, agli inquirenti non solo si rivelerà la vita di un auto dichiarato jihadista, ma anche una innumerevole serie di dinamiche associative che descrivono la nascita e la vita di una cellula jihadista. Il salto di qualità avviene nel maggio dello stesso anno, quando dal carcere norvegese il Mullah Krekar affida a Nauroz il compito di formare un gruppo in Europa.

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