Italia etero diretta da due caimani, Berlusconi e Beppe Grillo: Scalfari profeta

Pubblicato il 30 settembre 2013 4:45 | Ultimo aggiornamento: 29 settembre 2013 19:58
Italia etero diretta da due caimani, Berlusconi e Beppe Grillo: Scalfari profeta

Eugenio Scalfari: Berlusconi e Beppe Grillo sono due caimani

Beppe Grillo e Berlusconi sono due caimani. Li abbina Eugenio Scalfari, che vede in futuro noi poveri italiani finire come il Mali o il Kazakistan o la Somalia, nelle mani di due bande dominate da due irresponsabili, guidati dai due caimani, anzi “eterodiretti” dai due caimani, perché né l’uno né l’altro siederà in Parlamento.

C’è solo una non banale differenza tra Kazakistan, Italia e i due paesi africani al cui destino Scalfari ci condanna. Il Kazakistan è ricco, anzi ricchissimo di petrolio; c’è poca libertà (specie per gli integralisti islamici) ma certo più di quanta ce ne fu in quella Unione sovietica che una volta affascinava tanto la sinistra italiana Scalfari compreso; i “dissidenti” cui tanto Repubblica si appassiona hanno comunque avuto tempo per ammassare qualche miliardo di euro, cosa che da noi a ben pochi, dissidenti o meno ma certo non disonesti, difficilmente è accaduto.

A parte questi irrilevanti distinguo, difficile dare torto a Scalfari, che scrive: Beppe Grillo

“sappiamo che cosa vuole perché lo dichiara un giorno sì e l’altro pure. Può sembrare strano, ma vuole le stesse cose di Berlusconi: la caduta del Governo, le elezioni anticipate col “porcellum”, le dimissioni di Napolitano e un governo di grillini e di chi la pensa come loro (Berlusconi?) per una politica che si disimpegni dall’Europa e dall’euro e spenda e spanda per far contenti gli italiani.

“In che modo li farà contenti? Il risultato sarà lo sfascio totale, peggio della Grecia che comunque dall’Europa e dall’euro non è uscita e non vuole uscire.

“Il fallimento dello Stato italiano, una democrazia etero- diretta da due caimani, una spesa pubblica alle stelle (molto più di cinque) e i mercati all’assalto del nostro debito, del tasso di interesse e di quello dell’inflazione, sarebbero più d’una catastrofe. Finiremmo come il Mali o il Kazakistan o la Somalia, nelle mani di due bande dominate da due irresponsabili.

“Questa è la posta in gioco e ormai è questione di giorni”.