Yiulia Tymoshenko, arrestato l’avvocato in Ucraina: “La vendetta di Putin”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 12 Novembre 2013 9:40 | Ultimo aggiornamento: 12 Novembre 2013 9:40
Yiulia Tymoshenko

Yiulia Tymoshenko

MOSCA – Ieri (11 novembre) a Kiev è stato fermato, interrogato, e trattenuto fino a notte fonda Sergej Vlassenko, l’avvocato di Yiulia Tymoshenko. L’arresto, come sempre da queste parti, viene inquadrato con una doppia chiave di lettura: una querela per maltrattamenti avvenuti nel 2008 e presentata solo in questi giorni dalla sua ex moglie. Ma è bastato per far cadere nella disperazione i fedelissimi del partito della Tymoshenko. Marina Sorokha, la segretariaamica di “Yiulia la Tigre”, non ha dubbi: “E’ un segnale chiaro. Il presidente non ha alcuna intenzione di liberare Yiulia né tantomeno di aderire all’Europa”.

Questa la storia spiegata da Nicola Lombardossi, il corrispondente da Mosca per Repubblica:

Il prossimo 29 novembre, al vertice europeo di Vilnius, l’Ucraina dovrebbe firmare un trattato di associazione alla Ue. La Russia, che considera l’Ucraina una nazione gemella, vede la cosa come un’invadenza pericolosa, sia dal punto di vista economico che militare. Lusingato dalle promesse europee e da molti oligarchi di potere ansiosi di far affari con la Ue, il presidente Yanukovich è sembrato orientato a fare il grande passo e a consumare lo strappo.
La risposta russa è stata durissima: abolizione dei vantaggi doganali, controversie continue sul prezzo del gas russo che alimenta l’Ucraina, perfino l’inizio della costruzione del primo vero confine con tanto di check point e filo spinato lungo una frontiera che tra i due Paesi non era mai esistita nella Storia.
In questo scambio di minacce, allusioni e richieste, la Tymoshenko si è ritrovata al centro. La Ue chiede la sua liberazione come condizione sine qua non per firmare il trattato. Yanukovich prende tempo, anche per non sconfessare i giudici ucraini che l’hanno condannata senza una sola prova seria a suo carico. Ed è proprio sulla Tymoshenko che si gioca la parte visibile della partita. Il Parlamento ucraino studia da giorni una legge che potrebbe salvarla ma ogni occasione è buona per rinviare. La Ue pretende che sia libera entro il 18 e il tempo stringe. L’arresto, o comunque iguai giudiziari, di Vlassenko non promettono niente di buono.
Ma le ragioni vere si discutono altrove. A Mosca, per esempio, dove Yanukovich è venuto in incognito nel weekend per incontrarsi con Putin. Al presidente ucraino è stato anche prospettato cosa rischierebbe il suo Paese, e la sua personale carriera politica, in caso di ostinazione europea. E Yanukovich deve prendere una decisione epocale. Un caso giudiziario che creasse intoppi “imprevisti” per la liberazione della Tymoshenko, appare un’ottima ragione per far saltare l’accordo con la Ue e salvare in qualche modo la faccia.