Rassegna Stampa

Ivan Strozzi: “Aspetto che l’onesto e trasparente Marino mi chieda scusa”

Ivan Strozzi: "Aspetto che l’onesto e trasparente Marino mi chieda scusa"

Ivan Strozzi (LaPresse)

ROMA – Ivan Strozzi, defenestrato prima di entrare in azienda, ha parlato in esclusiva a Giovanna Vitale per Repubblica:

È “arrabbiato e amareggiato” Ivan Strozzi, il supermanager Ama uscito ancor prima di entrare. “In più di quarant’anni non mi era mai accaduta una cosa così: e dire che ho avuto a che fare con tanti sindaci”.

Ingegnere, dica la verità: lei non ha informato Marino di essere sotto inchiesta perché non voleva pregiudicare la sua corsa in Ama.

«Falso. Non l’ho fatto perché stupidamente ritenevo che la mia posizione fosse stata archiviata. Perciò sono arrabbiato innanzitutto con me stesso: ho commesso una leggerezza ed è giusto che paghi».

Scusi sa, ma sembra difficile crederle: l’avviso di conclusione delle indagini è di ottobre, Marino l’ha contattata dopo un paio di mesi, non dopo due anni.

«È vero, ma io, dopo aver ricevuto quell’atto, non ho saputo più nulla: nessuno mi ha cercato per essere interrogato, né gli avvocati mi hannocomunicato l’esistenza di sviluppi. E siccome, ribadisco, io sono totalmente estraneo ai fatti contestati — il traffico illecito di rifiuti commesso da una partecipata (al 12%) della Enia spa che io ho guidato per due anni — ero convinto di essere stato scagionato. Come adesso sono certo che sarò assolto».

Quindi non ha mentito al sindaco?

«Ero in totale buonafede quando ci siamo parlati ».

Altrimenti gliel’avrebbe detto?

«Certo. O forse non avrei mandato il curriculum. Pensi che sono stato io, senza neppure aspettare che me lo chiedesse, a rivendicare di non aver mai avuto problemi con la giustizia in tanti anni di lavoro nella gestione dei rifiuti» (…)

Quindi lei voleva lasciare?

«Sì. E l’ho anche ripetuto a Marino quando, alle quattro, mi ha ricevuto insieme a Nieri. Gli ho chiesto scusa per non averlo informato, ho ribadito la risibilità delle accuse e di voler fare un passo indietro. Lui non ha replicato. Ha detto solo che doveva andare dal ministro Orlando e che ci saremmo visti più tardi» (…)

Lo ha accusato di essere un bugiardo e di aver tradito la sua fiducia.

«Sono stato offeso come non mi era mai accaduto nella vita. Oltretutto sembra che lui mi abbia cacciato. Ma io, che ho cambiato azienda in media ogni 4 anni, una corriera stupenda, mi sono sempre dimesso. Come stavolta. Anche se Marino ha voluto far credere il contrario» (…)

Cosa?

«Che l’onesto e trasparente Marino mi chieda scusa. Non potrà farne a meno, quando tutto questo polverone sarà finito».

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