Rassegna Stampa

Laura Boldrini alla Camera e a Sel: “Un’altra persona” – Sandra Amurri sul Fatto

Boldrini alla Caneria e a Sel: "Un'altra persona" - Sandra Amurri sul Fatto

Laura Boldrini sulla tv della Camera

ROMA – Sandra Amurri, sul Fatto Quotidiano, scrive di Laura Boldrini intingendo la penna virtuale del suo computer in un veleno sottile, come solo una donna sa fare.

Lo spunto è dato dalle recenti polemiche cui segue un affaccio di Laura Boldrini sulla tv personale del Presidente della Camera inventata da Gianfranco Fini:

“Ben trovati”. il saluto è amicale, lo sguardo fisso alla telecamera, nessuna espressione del volto, il tono perentorio, il dubbio non la sfiora: “Questa settimana la Camera ha vissuto momenti concitati, le immagini le avete viste tutti e avete visto l’assalto alla Presidenza, gli atteggiamenti intimidatori che alcuni deputati del M 5 S hanno messo in atto”.

“Parla così la presidente Laura Boldrini nel video sul sito della Camera registrato lunedì all’indomani della partecipazione a Che Tempo Che Fa dove ha definito il M5S “eversivo”.

Video in cui, con tono istituzionale, ribadisce sostanzialmente il concetto, apostrofando l’operato dei grillini come “deprecabile” ben lontano dal passato quando “potevamo contare su ben altra opposizione efficace, capace di far cambiare idea ai governi oppure di fermare responsabilmente un attimo prima, di costringere il Presidente ad assumere questa decisione”.

“Senza alcun accenno allo schiaffo sferrato dal Questore Dambruoso alla collega Lupo del M5S e guardandosi bene dall’esprimerle solidarietà come ha fatto per la Bignardi, Fazio e Augias. Spiegando che la tagliola altro non è che “la possibilità di mettere in votazione il decreto legge quando sta per scadere, per impedire che milioni di famiglie dovessero tornare a pagare la rata dell’Imu”.

“Nonostante non fosse “mai stata usata” perché lei “non può contare su una opposizione autorevole”.

Poi le contraddizioni. Laura Boldrini, nota Sandra Amurri, dice le cose che dice da sempre il Movimento 5 Stelle di Beppe Grillo:

1. “Denuncia l’abuso dei decreti legge, che esautora il Parlamento delle sue funzioni legislative perché le decisioni si prendono altrove. Ribadisce di aver scritto al premier Letta affinché intervenga”.

E però anche

2. “difende la “tagliola” sulla discussione del decreto che regala 7, 5 milioni di euro alle banche. Come se quella Laura Boldrini che al Congresso di Sel, seduta in prima fila, applaudiva appassionata Vendola che declamava la preghiera anticapitalista, antibanche, anti “strapotere dei mercati finanziari”… “Banche, salvate con soldi pubblici non disponibili al credito con indebolimento dell’economia reale facendo precipitare milioni di persone nella povertà”… fosse un’altra persona”.

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