Laura Boldrini, Corriere della Sera: “Ancora insulti dal blog di Beppe Grillo”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 7 febbraio 2014 11:32 | Ultimo aggiornamento: 7 febbraio 2014 11:32
Laura Boldrini, Corriere della Sera: "Ancora insulti dal blog di Beppe Grillo"

Laura Boldrini, Corriere della Sera: “Ancora insulti dal blog di Beppe Grillo”

ROMA – Continuano, scrive il Corriere della Sera, gli insulti contro Laura Boldrini sul blog di Beppe Grillo. L’articolo di Alessandra Arachi:

Ma dietro a quella busta si sono susseguite una sequela di minacce di cittadini comuni. Si sono espressi sulla pagina di Facebook di Beppe Grillo, a ruota libera, anche sessuale: «Non era un proiettile ma un mini vibratore, si sarà confusa». O semplicemente molto violenta: «I proiettili non si spediscono, si sparano». Ma i commenti si sono affastellati pure sul blog di Grillo («Quelle della Boldrini? Braccia rubate alla prostituzione». E altre amenità di questo genere, oltre ad una sequela di commenti dove si ipotizzava che la busta con il proiettile la presidente della Camera se la sarebbe spedita da sola o che per lei l’avessero spedita agenti segreti). E dentro al Parlamento sono cominciati i «processi», anzi «Maxi-processo con il M5s», come ha scritto Grillo sul suo blog. Si chiamano audizioni in termini tecnici: ieri dall’Ufficio di presidenza della Camera sono stati ascoltati 13 deputati, tutti del M5S. Dodici di loro per le occupazioni delle commissioni Affari costituzionali e Giustizia, il 29 gennaio la sera e il 30 gennaio la mattina: per questi episodi il vicepresidente della Camera Luigi De Maio (M5S) ha chiesto un’integrazione della requisitoria perché il deputato Giorgio Sorial ha chiamato in causa due deputati del Pd Francesco Sanna ed Emanuele Fiano. Alessandro Di Battista ha commentato sulle possibili sanzioni: «Fate quello che volete, francamente me ne infischio». In più è stato sentito a parte il deputato Massimo De Rosa, denunciato dalle deputate del Pd per frasi oscene. Non ha negato le sue offese De Rosa. Ma davanti all’Ufficio di presidenza non ha osato ripetere la frase da lui pronunciata: «Ho detto che dentro al Parlamento erano entrate per favori sessuali fatti a qualcuno….favori sessuali, insomma, capitemi». Lunedì proseguiranno le audizioni: questa volta si parlerà degli episodi del 29 gennaio, in Aula. Verranno sentiti 25 deputati, praticamente tutti del M5S, insieme a Fabio Rampelli (Fratelli d’Italia) che ha sventolato una bandiera in Aula e, forse, anche Stefano Dambruoso, il questore di Scelta Civica che ha preso a schiaffi Loredana Lupo (M5S ).