Laure Manaudou follie per Luca Marin: jet privato e altro nella sua autobiografia

di Redazione Blitz
Pubblicato il 4 ottobre 2014 14:15 | Ultimo aggiornamento: 4 ottobre 2014 14:15
Laure Manaudou follie per Luca Marin: jet privato e altro nella sua autobiografia

Laure Manaudou follie per Luca Marin: jet privato e altro nella sua autobiografia (LaPresse)

ROMA – L’autobiografia dell’ex campionessa di nuoto Laure Manaudou ha regalato interessanti rivelazioni sulla sua storia d’amore con Luca Marin. Ne parla corriere.it  in un articolo che riportiamo di seguito per la nostra rassegna stampa online.

“La carriera, la love story burrascosa con Luca Marin, il suo aborto: l’ex campionessa olimpica e mondiale del nuoto francese, Laure Manaudou (foto), che l’anno scorso ha detto addio alle competizioni, a 28 anni fa già un primo bilancio in un’autobiografia che esce giovedì prossimo in Francia, dal titolo «Entre les lignes» («Tra le righe»).
Giovane promessa del nuoto, a soli 17 anni la bella Laure vinse una medaglia d’oro sui 400 stile libero ai Giochi di Atene nel 2004; poi cinque medaglie ai mondiali di Melbourne nel 2007: due d’oro, due d’argento e una di bronzo.

«Non mi è mai piaciuto nuotare», ha confessato la Manaudou. Nel libro, l’ex campionessa racconta anche alcuni dettagli della relazione con il nuotatore azzurro Luca Marin, poi fidanzatosi con Federica Pellegrini. «Per Luca feci una follia. Il segno che avevo perso il contatto con la realtà.

Una o due volte al mese affittavo un jet privato per andare a trovarlo a Verona dove si allenava».
Poi nell’estate del 2007 si è trasferita a Torino, lasciando il suo allenatore Lucas, per essere più vicina a Marin. Ma ha scoperto «il suo vero volto di macho e la sua gelosia eccessiva» e ha deciso di lasciarlo. Per questo, quando nel 2009 alcune sue foto osé furono diffuse in rete, molti ipotizzarono una vendetta del collega siciliano. Lei ora a distanza di 5 anni scagiona completamente Marin. «È stato un ex, più grande. Si chiama Pierre. Mi chiedeva delle pose sempre più audaci e io come una stupida assecondavo le richieste. Mi sono spogliata il seno, le natiche, il pube… Non so perché gli obbedivo. Quegli scatti sono come un’arma carica nelle mani di un amante lasciato”.