Lega Nord Veneto, Flavio Tosi contro Matteo Salvini: “Si è allargato”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 11 Febbraio 2015 12:33 | Ultimo aggiornamento: 11 Febbraio 2015 12:34
Lega Nord Veneto, Flavio Tosi contro Matteo Salvini: "Non rispetta i patti"

Flavio Tosi (Foto Lapresse)

VERONA – Guerra nella Lega Nord Veneta. Il segretario del Corroccio locale, Flavio Tosi, accusa il segretario nazionale, Matteo Salvini, di “non rispettare i patti” e di essersi “allargato”, scrive Alda Vanzan sul Gazzettino. 

I patti, spiega sempre Vanzan, erano che

“Salvini facesse il segretario del Carroccio e Tosi si occupasse della politica nazionale, invece Salvini si è “allargato”. E ad applaudire Tosi sono proprio i centristi, che, stanchi di essere bastonati da Salvini, cominciano a coltivare seriamente l’idea di un terzo polo. Con lo stesso Tosi e pure Corrado Passera.

In ordine cronologico, la giornata si è aperta con Salvini che ai microfoni di Radio Padania ha rimesso in discussione l’accordo raggiunto ad Arcore con Silvio Berlusconi: sulle alleanze – ha detto – «non c’è niente di deciso, anche sul Veneto», dove «Luca Zaia, per i suoi risultati, potrebbe vincere anche da solo: per ora mi sono limitato a dire un no sicuro ad Alfano, come in Emilia Romagna». Straripante: «Chi ci ama ci segua, ora siamo noi a dettare nomi e linea».

Un’ora dopo a Palazzo Balbi tocca al governatore Luca Zaia ripetere che non c’è stato alcun accordo con Berlusconi, che si è solo «iniziato un percorso», che non è vero che decide tutto Salvini («Gli riconosco di non imporre scelte, chiede sempre il parere») salvo specificare che «sarà il segretario» ad annunciare le alleanze «quando e se matureranno», e che comunque sia con Forza Italia che con il Ncd in Veneto c’è «totale sintonia». E il veto di Salvini sugli alfaniani? «È un tema di simbolo, non di persone». Ossia, se il Ncd cambia simbolo si può fare? Zaia annuisce, ma è nel Ncd che storcono il naso.

Ma Flavio Tosi replica:

«Non parlerei di duello nella Lega, ma di patti disattesi e di parole date ma non mantenute. Mi riferisco ai patti che hanno portato alla quasi unanime candidatura a segretario di Salvini e alla ricostruzione della Lega dopo gli scandali del cerchio magico, accordi che prevedevano autonomia di decisione per ogni Regione sulle proprie alleanze e liste, non un partito ‘milanocentrico’». Quanto alla sua assenza al vertice di lunedì in via Bellerio («Avrà avuto impegni suoi», aveva detto Zaia), Tosi scandisce: «Non sono stato invitato».