Legge stadi, il governo ci riprova

di Redazione Blitz
Pubblicato il 12 Dicembre 2013 11:27 | Ultimo aggiornamento: 12 Dicembre 2013 11:27

Blitz sugli stadi, il governo si correggeROMA – Nonostante le spaccature interne, nonostante gli allarmi degli ambientalisti sui rischi di speculazione edilizia, Palazzo Chigi ha deciso di non fermarsi. Il governo vuole a tutti i costi che nella legge di stabilità ci sia una norma per costruire i nuovi stadi.

Scrive Andrea Bassi sul Messaggero:

Enrico Letta avrebbe fornito rassicurazioni personali su questo punto al Coni. Graziano Delrio, il ministro renziano con delega allo sport, è stato incaricato di provare a cercare un compromesso. Perché sull’emendamento per edificare i nuovi stadi, e sui connessi rischi di speculazione edilizia, il Pd è ancora spaccato. Il ministro, comunque, avrebbe messo a punto un’ipotesi di mediazione che questa mattina illustrerà ai deputati del Partito Democratico. Per costruire gli stadi ci sarà una «corsia veloce». Tutte le amministrazioni dovranno dare i permessi in tempi certi. Ma chi vorrà edificare un impianto utilizzando questo percorso accelerato, non potrà avere «cubatura residenziale premio». Né in zone «contigue» all’impianto ma nemmeno in aree «non contigue».

L’idea è di evitare che qualcuno presenti un progetto per edificare un impianto sportivo solo per avere l’autorizzazione a edificare condomini in qualche altra parte della città. Questa possibilità, tuttavia, ci sarà se chi propone il progetto non vorrà utilizzare la procedura accelerata ma quella ordinaria. Il secondo punto della mediazione Delrio, prevede che non sarà possibile soprassedere sui vincoli ambientali e idrogeologici. Era un passaggio che aveva fatto molto discutere, perché la prima versione del testo del governo dava la possibilità al Presidente del Consiglio, in caso di permessi negati da parte delle sovrintendenze, di approvare comunque l’opera. Il terzo punto riguarda, invece, l’accordo con le squadre di calcio. Nessun impianto potrà essere costruito se non c’è un’intesa tra il club e il privato che propone l’investimento.

Basterà tutto questo a fermare la speculazione? Nel Partito Democratico in molti rimangono ancora contrari (…) Chi è più ottimista sulla possibilità di riuscire a trovare comunque una mediazione all’interno del Pd sulla norma, è il deputato renziano Dario Nardella, che nei mesi scorsi ha anche presentato una suo progetto di legge sull’argomento. «Fermo restando che già con le norme attuali, come ha fatto la Juventus, si può costruire uno stadio ottenendo delle compensazioni», spiega, «quello che dovrà essere chiarito nell’emendamento è che chi vorrà ottenere questo premio in edilizia residenziale non potrà utilizzare le norme di favore previste dal provvedimento». Per capire che piega prenderanno le cose bisognerà aspettare il testo definitivo del governo, che ancora non c’è. E soprattutto capire se pezzi del Pd in Commissione bilancio si salderanno su questo tema con i deputati di FI che hanno proposto una norma per permettere a chi costruisce stadi di edificare liberamente e praticamente ovunque.