Libero: “Graziano Delrio in processione nel paese dei boss”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 29 Ottobre 2013 13:26 | Ultimo aggiornamento: 29 Ottobre 2013 13:26
Libero: "Graziano Delrio in processione nel paese dei boss"

Libero: “Graziano Delrio in processione nel paese dei boss”

ROMA – Graziano Delrio, ministro per gli Affari regionali e le autonomie che si diverte a pontificare contro i pensionati, è il soggetto di un articolo molto cattivo scritto per Libero da Giacomo Amadori e intitolato “Interrogato dalla Dda. Il ministro Delrio in processione nel Paese dei boss”. Anche se si può essere certi che si tratta di una bolla di sapone, la cronaca impone di citarne i passi salienti.

Questa la storia. In tanti in questi anni sono “scesi” nella Calabria jonica a “caccia” di voti per vincere le elezioni nella brumosa pianura padana. Nella città emiliana infatti vivono oltre diecimila persone originarie di Cutro.

Tra questi globe-trotter della preferenza unica, c’è pure l’ex sindaco di Reggio Emilia Graziano Delrio, piddino come la Masini, ministro e braccio destro di Matteo Renzi nell’opa in atto sul partito democratico. Lui a Cutro è atterrato nell’aprile del 2009, alla vigilia delle elezioni per conquistare il secondo mandato reggiano.

Ed è anche per questo motivo che la Direzione distrettuale antimafia di Bologna nell’autunno del 2012 lo ha ascoltato come persona informata dei fatti (e non come indagato) nell’ambito di una complessa indagine di mafia.

L’ufficio stampa di Delrio così giustificò la visita a Cutro. Un viaggio che, scrive l’ufficio stampa: “Si svolge in un periodo di grande significato sociale e religioso per la comunità cutrese: la festa del Santissimo Crocifisso, patrono della città”. Per questo motivo il primo cittadino ebbe a dichiarare: “Alla città di Cutro ci lega una lunga amicizia, fondata sull’accoglienza reciproca e la laboriosità”.

Delrio, due mesi dopo, vince le elezioni:

Nella sua lista c’erano due cutresi, che però non vennero eletti. In compenso in consiglio sono entrati altri due importanti esponenti della comunità jonica, l’ingegner Salvatore Scarpino e il cantante folk e imprenditore edile Tonio Olivo. Entrambi eletti con il Partito democratico e sostenitori di Delrio. Anche il commercialista Luca Vecchi, revisore di diverse cooperative e capogruppo del Pd in Comune, nonché probabile futuro sindaco, pur essendo un reggiano doc, è legato alla comunità calabrese. È infatti sposato con la cutrese Maria Sergio, dal 2004 (anno di insediamento di Delrio in municipio) dirigente dell’importantissimo servizio di pianificazione urbanistica.

Insomma il rapporto tra Reggio Emilia e Cutro è pieno di incroci e contatti. Come sanno bene i magistrati della Dda bolognese e della Direzione nazionale antimafia che stanno indagando sull’infiltrazione mafiosa in città e sulle attività degli immigrati calabresi, da sempre dediti all’edilizia e al movimento terra.

Un pentito dichiarò, semplificando: «Reggio è il bancomat delle ‘ndrine crotonesi». Enzo Ciconte, catanzarese e docente di «Storia delle mafie italiane» all’universià di Pavia, freschissimo autore di «Politici (e) malandrini», nei suoi libri spiega che gli ‘ndranghetisti sono sbarcati a Reggio Emilia negli anni Ottanta al seguito di Antonio Dragone, boss dell’omonima ‘ndrina e qui relegato in soggiorno obbligato.

I rapporti tra Reggio Emilia e Cutro sono stretti e in Calabria “scendono” in tanti:

In Calabria scesero soprattutto politici del centro-sinistra. Eccezion fatta per il consigliere regionale del Pdl Fabio Filippi,all’epoca candidato sindaco di Reggio Emilia, il quale si presentò in camper e con famiglia al seguito: «Io sono andato perché sono cattolico e ho partecipato alla processione. I candidati della sinistra hanno fatto solo un défilée elettorale e alla Messa non li ho visti».

Poi a Reggio Emilia iniziaa circolare una foto “che ritrae Delrio e altri quattro amministratori del Pd con tanto di fascia tricolore all’interno della chiesa di Cutro, sotto il crocifisso ligneo, simbolo della festa. Era la sera del29 aprile 2009,vigilia della processione. I politici immortalati nello scatto sono Salvatore Migale, sindaco della cittadina calabrese, Delrio, Silvano Dome- nichini, ex assessore provinciale e vicesindaco di Casina (Reggio Emilia), Cristina Merusi e Salvatore Angelo Oppo, primi cittadini rispettivamente di Sala Baganza e Borgo Val di Taro, entrambi in provincia di Parma. Domenichini con Libero ha giurato di esserci sceso a titolo personale, nonostante indossasse la fascia tricolore: «Nel mio comune non c’era – no elezioni imminenti, a Reggio sì» chiosa. In quei giorni si presentò a Cutro (come altre volte in passato) pure l’ex sindaco diessi- no di Reggio Emilia Antonella Spaggiari, detta la zarina rossa, all’epoca in rotta con il Pd e candidata contro Delrio”.

Delrio nel 2009 inaugura anche un viale intitolato alla città di Cutro:

Chi esce dall’autostrada del Sole in direzione Reggio Emilia, il primo viale che incontra è quello intitolato alla Città di Cutro.A inaugurarlafu proprioDelrio il mese successivo al trionfo elettorale del 2009. Si tratta di mille metri a due passi dai celebri ponti di Santiago Calatrava