Libero: “La gara dei pm per chi sarà il primo ad arrestare Berlusconi”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 27 Novembre 2013 12:41 | Ultimo aggiornamento: 27 Novembre 2013 12:42

Libero: "La gara dei pm per chi sarà il primo ad arrestare Berlusconi"ROMA – “La gara dei pm per chi sarà il primo ad arrestare Silvio.” I legali frenano («carcere impossibile») ma Berlusconi teme il blitz delle toghe un attimo dopo la decadenza. Le Procure più «calde» sono Bari (escort), Napoli (compravendita) e Milano (Ruby ter).

Scrive Cristiana Lodi su Libero:

Che dopo stasera il Cavaliere possa avere paura dell’arresto, è forse più di un’ipotesi. Ammesso (come sembra) passi la decadenza, egli ha più di una ragione di temere la cella. Tanto che è Silvio Berlusconi stesso a non farne segreto, anzi a dirlo a chiare lettere, a La telefonata del direttore di Libero, Maurizio Belpietro: «Se tempo l’arresto?», riflette il Cavaliere, «Nei miei confronti c’è un odio tale della magistratura che ha impiantato 57 processi contro di me…». C’è da aspettarsi di tutto, dunque. Chiaro. E hai voglia che a cominciare dal pm Piercamillo Davigo (egli esclude possano scattare le manette per il cosiddetto Ruby ter perché qui la presunta corruzione di testimoni non sarebbe avvenuta in flagranza), per arrivare all’avvocato professore Franco Coppi (egli dice che l’arre – sto di Berlusconi è una ipotesi «irreale »), in tanti insistano a escludere questo rischio. Silvio Berlusconi non è affatto tranquillo. E che l’aria non sia buona si evince anche dall’ostinazione con la quale i giornalisti di stampa estera, convocati ieri in conferenza dalla difesa del leader di Forza Italia, ripetono la domanda: «Berlusconi può essere arrestato una volta decaduto?». «Silvio Berlusconi ha paura delle manette una volta che non sarà più senatore?». Nessuno considera la decadenza e la conseguente perdita dell’immunità come una eventualità: per tutti sarebbe un dato di fatto. E per tanti l’idea delle manette è un ritornello.

E allora il professore Coppi risponde: «Siamo oltre il limite della provocazione! L’arresto del dottor Berlusconi (come lo chiama lui quasi a volerne rimarcare la distanza professionale, ndr) è un’ipotesi assurda! ». Anche se poi aggiunge: «Sarebbemoltotriste se ladecadenza avesse su di lui un impatto giudiziario ». E ancora: «Si può andare in cella anche in tarda età. Non va dimenticato che in Italia ci sono persone in carcere che hanno anche più di ottant’anni. L’ergastolo è una pena molto spesso non applicata, ma ci sono molti casi di anziani che continuano a stare dietro alle sbarre. Non chiedetemi di fare esempi, ma è così» (…)

C’è poi l’Appello sempre sul caso con al centro la marocchina e l’udienza per l’affidamento in prova ai servizi sociali di un anno, al “netto” dei tre coperti da indulto e derivante dalla sentenza Mediaset. Procedimento per il quale potrebbe essere depositata richiesta di revisione. Silvio Berlusconi va incontro anche alla richiesta di rinvio a giudizio per un filone dell’inchiesta della Procura di Bari sul caso escort. Induzione a rendere dichiarazioni mendaci all’autorità giudiziaria, l’accusa. Il Cavaliere, per i pm, avrebbe pagato per due anni l’imprenditore pugliese Giampaolo Tarantini in cambio del suo silenzio sulle ragazze cheaccompagnava aPalazzo Grazioli. Lo scorso 23 ottobre il Cavaliere è stato rinviato a giudizio dal gup di Napoli, Amelia Primavera, per la vicenda della compravendita di senatori, in particolare di Sergio De Gregorio. Il processo comincerà il prossimo 11 febbraio. E chissà.