L’incubo ebola e la lezione della Liberia. Eugenia Tognotti, La Stampa

di Redazione Blitz
Pubblicato il 11 Maggio 2015 9:56 | Ultimo aggiornamento: 11 Maggio 2015 9:56
L’incubo ebola e la lezione della Liberia. Eugenia Tognotti, La Stampa

L’incubo ebola e la lezione della Liberia. Eugenia Tognotti, La Stampa

ROMA – “Esattamente 35 anni fa – scrive Eugenia Tognotti della Stampa – l’Oms annunciava con la più grande solennità che il vaiolo, una delle più antiche e devastanti malattie nella storia dell’umanità, era stata eradicata dalla faccia della terra. Ebola, che ha tenuto per mesi il mondo con il fiato sospeso, non è scomparsa dalla scena”.

L’articolo di Eugenia Tognotti della Stampa: Ma i toni, a quanto riferiscono i giornali, dovevano essere simili nell’affollata cerimonia che ha avuto luogo a Monrovia. Ma si può ben perdonare il trionfalismo con cui i suoi rappresentanti hanno annunciato quello che è stato definito «un successo monumentale»: la Liberia, uno degli epicentri della devastante epidemia, è «libera» dal virus, dopo 42 giorni dalla sepoltura dell’ultima vittima. Un periodo ragionevolmente lungo, il doppio del periodo d’incubazione, che mette al sicuro dalla trasmissione del virus da uomo a uomo (…) Durante l’incontro – ed è una notizia – è stato reintrodotto, tra le autorità governative e i responsabili delle istituzioni, un rituale sociale, quello della stretta di mano, rigorosamente bandito durante l’emergenza epidemica. Il clima di festa, tuttavia, non ha dissipato le nubi che restano all’orizzonte: il pericolo non è del tutto scongiurato e il paese dovrà mantenere per mesi una stretta sorveglianza: i virus, si sa, non conoscono frontiere, e i casi registrati nei vicini paesi di Guinea e Sierra Leone rappresentano un’indubbia minaccia. In più c’è la possibilità che Ebola possa riemergere attraverso la trasmissione sessuale da parte dei sopravvissuti, essendo ormai accertato che Ebola può persistere nel liquido seminale, dopo che un individuo è guarito e non presenta rischi per altre vie (…) Intanto restano oscure le origini del focolaio in Africa occidentale: la tesi dominante tra gli scienziati è che il virus circoli nella fauna selvatica della regione. All’orizzonte c’è la possibilità di una recidiva, che si è verificata nei successivi tre anni in quattro dei sei Paesi che hanno sperimentato nel passato un’epidemia di Ebola, stando alle affermazioni dell’Oms. Comincia ora per la Liberia lo sforzo della ricostruzione: ci vorrà ben più di una generazione per colmare i vuoti creati dalla morte tra i giovani e per cercare di rimettere in piedi l’economia: alcune società straniere hanno lasciato il Paese nei mesi in cui Ebola imperversava con scenari da incubo, nei mesi di agosto e settembre, quelli della peste nel mondo occidentale, raffigurati nei dipinti e descritti da tanti analisti (…)