Rassegna Stampa

Lorenzo Battista (M5s): “La mia colpa? Nominare il nome di Beppe Grillo invano”

Lorenzo Battista

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ROMA – “La mia colpa? Nominare il nome di Beppe Grillo invano”, queste le parole di Lorenzo Battista, uno dei dissidenti, uno dei cacciati dal M5s, intervistato da Repubblica:

Senatore Battista, per quale reato la condanneranno? 
«Vediamo, non è ancora detto. Grillo è già stato smentito due volte dalla Rete. Comunque il reato è questo: non nominare il nome di Beppe invano».
Un comandamento, più che un reato. Qualcuno parla di metodo Casaleggio, alludendo a quello Boffo. Condivide? 
«Mi sembra che non ci siano dubbi».
Ha parlato con Grillo. 
«Gli ho mandato un sms, ma non mi ha risposto».
Dice Grillo che vi terrete «20 mila euro al mese». E che volevate l’alleanza con Letta. 
«È una grandissima falsità. Grillo in quel post ha detto solo una serie di bugie. Sono accuse spregevoli e denigratorie. Ho sempre votato con il Movimento. E ho votato anche no a Renzi».
Se Grillo dice falsità, perché non lo ha denunciato? 
«Aspettiamo, aspettiamo, ho 90 giorni di tempo per decidere».
Ora formerete un gruppo? Andrete con Civati? 
«Non facciamo il passo più lungo della gamba. Con Civati non ho mai parlato, fatemelo conoscere almeno».
Il capogruppo Vincenzo Santangelo l’ha espulsa dall’assemblea. 
«Ha convocato un’assemblea congiunta irregolare. E non si è nemmeno saputo chi aveva chiesto la nostra espulsione. Allora gli ho detto: se sei un capogruppo con gli attributi, chiama Grillo e vediamo. Lui mi ha cacciato: te ne devi andare. E io: da dove? Dal pianeta? Dalla galassia?».
Non le sembra di avere esagerato con le critiche? 
«Non abbiamo mai violato nessun regolamento e non abbiamo votato la fiducia a nessun altro governo. Ma se anche avessimo detto una stupidaggine, è possibile essere espulsi per il reato di stupidaggine? E se fosse così, quanti altri parlamentari a 5 Stelle avrebbero dovuto essere espulsi per questo reato in tutti questi mesi?».

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