Luigi Berlusconi e Marco Carrai: figlio di B. e amico di Renzi soci nel “Nazareno del business”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 18 Giugno 2015 16:33 | Ultimo aggiornamento: 18 Giugno 2015 16:37
Luigi Berlusconi e Marco Carrai: figlio di B. e amico di Renzi soci nel "Nazareno del business"

L’articolo di Carlo Tecce sul Fatto Quotidiano

ROMA – Il figlio di Berlusconi e l’amico di Renzi, cioè Luigi Berlusconi e Marco Carrai, diventeranno a breve soci. Un nuovo soggetto, che Dagospia ha definito “il Nazareno del business” nascerà dalla unione fra Eligotech, società con sede ad Amsterdam di Luigi Berlusconi e la Cgnal di Marco Carrai, con sede a Firenze.

Eligotech, 18.000 euro di capitale sociale, sviluppa software. Cgnal, società a responsabilità limitata nata a dicembre e controllata col 29,5% delle azioni dalla Carfin di Carrai, esamina dati e propone consulenze. Si uniranno per creare una portale che raccolga, gestisca, analizzi le statistiche sui profili e i comportamenti degli utenti internet, strumenti preziosi per tutti quelli che lavorano sul web. Scrive Carlo Tecce sul Fatto Quotidiano:

Negli affari funziona così: non esistono conflitti, soltanto interessi. […]E gli affari, traccia sempre preziosa, conducono a Marco Carrai, il discreto imprenditore fiorentino che permise (e permette) a Matteo Renzi di levigare le relazioni con la finanza, la diplomazia, il sistema internazionale. Ora Carrai, ex capo segreteria in Provincia e consigliere a Palazzo Vecchio di Matteo, osserva a distanza l’evoluzione renziana e sussurra ancora all’orecchio dell’amico sin dagli esordi nei Popolari, ma aumenta i contatti, le società, il fatturato. E assieme a Luigi Berlusconi lavora a una piattaforma per l’estrazione, la gestione e l’indagine su quelle statistiche telematiche (profili e abitudini degli utenti) che rappresentano il petrolio della Rete.

Il legame fra Carrai e Berlusconi jr è il preludio a una fusione societaria e tecnologica tra Eligotech, un’azienda olandese fondata da ragazzi italiani con gli investimenti di Luigi, e la Cgnal di Marco, azionista di riferimento e presidente del Cda. Eligotech ha sede ad Amsterdam, un capitale sociale di 18.000 euro, sviluppa e propone software. Cgnal s’è costituita lo scorso dicembre a Firenze, il pacchetto più consistente (il 29,5%) è proprio di Carrai con Carfin; merita una citazione l’esigua partecipazione al 3,5 per cento di Fb Group di Franco Bernabè, l’ex numero uno di Telecom. Il boiardo di Stato e dirigente privato è distante dal berlusconismo seppur cadente, ma da un paio di anni è vicino a Carrai anche attraverso il figlio Marco Norberto. Per esaminare i dati e offrire consulenze al mercato, Cgnal ha bisogno degli strumenti e degli ingegneri di Eligotech: agli atti manca la firma, siamo in fase di analisi dei conti (due diligence). Questione di giorni.

[…] In Fininvest e in Mediolanum troviamo Luigi, ultimogenito di Berlusconi nel secondo matrimonio con Veronica Lario. Classe ‘88, laurea in Bocconi, Luigi ha tentato di allargare l’orizzonte di famiglia: la televisione è di Pier Silvio, l’editoria di Marina, il calcio di Barbara, la beneficenza di Eleonora, allora s’è buttato su Internet.

A settembre, fra successi e disastri, Berlusconi jr ha ceduto il 20 per cento di Facile.it ricavando una plusvalenza di oltre 13 milioni di euro. E quasi in simultanea ha conosciuto Marco Carrai. Mentre il patto siglato al Nazareno si scioglieva, tra l’amico di Renzi e il figlio di Silvio iniziava la frequentazione e s’instaurava l’alleanza. Ma questi sono affari, la politica non c’entra. A proposito di politica. Il primo voto di Carrai, che coincide con la prima candidatura di Silvio Berlusconi (all’epoca Luigi andava in prima elementare), fu per Forza Italia. Poi ha preferito i Popolari perché miravano a sinistra, di seguito la Margherita e per quasi vent’anni ha coperto le spalle, lì in retrovia, a Renzi.

S’è staccato appena Matteo ha espugnato Palazzo Chigi, senza smettere mai di fornire soluzioni, indicare nomi, di essere il più influente. A Firenze gestisce la società di un aeroporto in espansione e la fondazione renziana Open con l’avvocato Alberto Bianchi. Non ha accompagnato fisicamente Matteo al governo, ma Carrai è l’ispiratore che più ricorda Gianni Letta. Con una differenza: Berlusconi ha ingaggiato Letta quand’era già miliardario, Renzi s’è affidato a Carrai quand’era nessuno.