M5s, guerra totale contro Laura Boldrini: “Si deve dimettere”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 4 febbraio 2014 9:19 | Ultimo aggiornamento: 4 febbraio 2014 9:19
Movimento 5 Stelle, guerra totale contro Laura Boldrini: "Si deve dimettere"

Movimento 5 Stelle, guerra totale contro Laura Boldrini: “Si deve dimettere”

ROMA – Guerra totale annuncia il Movimento 5 Stelle che accusa Laura Boldrini: “Si deve dimettere”. Già, scrive Fabrizio d’Esposito sul Fatto Quotidiano, “come farà la Boldrini a fare il presidente di un terzo del Parlamento che considera“eversore e soprattutto potenzialmente stupratore, per via del noto video sul blog grillino?”

L’articolo sul Fatto Quotidiano:

“Cosa succederebbe se tu ti trovassi la Boldrini in macchina”, e della relativa deflagrazione di commenti volgari e sessisti, ben oltre l’insulto? Sulla questione dell’eversione, anche Roberto Giachetti, vicepresidente della Camera e renziano del Pd, ha qualcosa da obiettare in un’intervista al fattoquotidiano. it: “Gli insulti sono disgustosi ma non puoi relegare tutto questo all’eversione e all’attentato della democrazia. Perché così finisce tutto fuori scala. E in questo senso quando sei presidente della Camera hai un dovere in più. Chi come me ha vissuto il 1978 sa cosa sono l’eversione e i movimenti eversivi. E quello che è successo – ripeto, gravissimo e disgustoso – non può essere relegato a una tendenza eversiva”.

L’OPERAZIONE è chiara, tranne Berlusconi che è alla finestra (solo Giuliano Ferrara si dà da fare, da una posizione di nicchia però), il blocco governo (Letta), Quirinale e Pd muove all’assalto dei grillini, con la scontata accusa del nuovo fascismo. E i toni non sono destinati ad abbassarsi. In assemblea i parlamentari del M 5 S hanno dichiarato battaglia ai decreti in arrivo questa settimana e l’ex capogruppo alla Camera, Lombardi, chiede le dimissioni della Boldrini: “Indipendentemente dalle persone, su cui non c’è un giudizio, stiamo valutando la loro adeguatezza al ruolo che dovrebbero avere e ci sembra che non ci sia più l’imparzialità necessaria a ricoprire questi ruoli. Andremo avanti”. In questa fase concitata del M5S c’è poi da distinguere una linea interna ai gruppi parlamentari che prende le distanze dalla disastrosa campagna di due volti grillini della comunicazione come Messora e Casa-lino. Al primo, Messora, è sfuggita (?) un’altra battuta contro la Boldrini che si commenta da sola: “Cara Laura, volevo tranquillizzarti. Anche se noi del blog di Grillo fossimo tutti potenziali stupratori, tu non corri nessun rischio!”.

MESSORA ha chiesto scusa ma questo non ha impedito a Ivan Catalano, deputato grillino, di sospettare una strategia autodistruttiva, invitando il guru Casaleggio a riprendersi i consulenti mandati a Roma per la cosidetta Pnl, Programmazione neuro linguistica: “Far dipendere la politica dalla comunicazione e dal marketing la svuota dai contenuti. Direi che in meno di 10 mesi ci siamo adeguati alla comunicazione peggiore che potevamo fare. L’uso della rete come grande strumento infamatore di massa è la nuova frontiera. La rete dovevamo usarla per fare partecipare le persone alla politica. Casaleggio riprenditi il consulente che ci hai mandato”. Da un lato i parlamentari, dall’altro il grillismo della rete, che ieri ha avuto pure un giallo. Sul blog del comico è apparso un tweet attribuito alla Boldrini: “Chi segue il blog di Grillo non si confronta sui contenuti ma offende in modo sessista. Sono potenziali stupratori”. Montecitorio ha smentito il tweet. Chi ha confezionato, allora, il fake?