“Scissionisti M5S non saranno mai una costola Pd”. Stefano Folli sul Sole 24 Ore

Pubblicato il 19 Giugno 2013 6:10 | Ultimo aggiornamento: 18 Giugno 2013 20:47
"Scissionisti M5S non saranno mai una costola Pd". Stefano Folli sul Sole 24 Ore

“Scissionisti M5S non saranno mai una costola Pd”. Stefano Folli sul Sole 24 Ore

ROMA – Il piano B caro all’ex segretario Bersani, un accordo con i fuoriusciti a 5 Stelle quale alternativa alle larghe intese resta una chimera. Anche, forse soprattutto, dopo le ultime espulsioni in un partito dove la lesa maestà è ancora reato. Il confuso processo ai dissidenti non potrà risolvere la crisi, è questa l’opinione di Stefano Folli, notista politico e editorialista del Sole 24 Ore in un articolo dal titolo definitivo: “Il M5S resta una setta ma i dissidenti non sono in grado di fare da sponda al Pd”.

Sembra di ascoltare la voce di Giorgio Napolitano quando ammonisce il Partito Democratico di non farsi illusioni su un eventuale contributo degli scissionisti, “che saranno pochi, disorganizzati e privi di una identità certa”. Il senso è chiaro: di avventure politiche l’Italia non ha bisogno, piacciano o meno le larghe intese, “il punto di non ritorno”, secondo la definizione di Asor Rosa che sul Manifesto denuncia l’intera operazione perché destinata ad assumere un profilo politico di lunga durata, l’embrione di una nuova cultura e un nuovo soggetto politici.

Il processo a porte chiuse ai dissidenti grillini, ovvero il processo attraverso la “rete”, che poi è come dire due facce della stessa medaglia, rende esplicito soprattutto un aspetto, forse il più importante. E cioè quanto sia poco realistico immaginare che da una costola del movimento Cinque Stelle possa nascere quasi per miracolo una forza scissionista, ordinata e coerente in grado di proporsi, soprattutto al Senato, come potenziale partner di un centrosinistra in cerca di alternative alle larghe intese con Berlusconi. (Stefano Folli, Il Sole 24 Ore 18 giugno)

A meno che, suggerisce Folli, il rinnovato attivismo di Bersani non vada considerato un diversivo tattico a fini interni.

Se qualcuno in via del Nazareno lo ha sperato per un momento, di sicuro pensava a qualche gioco tattico in chiave congressuale. Non può aver creduto sul serio che si possa imbastire una maggioranza stabile grazie al contributo di eventuali scissionisti.