La Madonna di Foligno di Raffaello in esposizione a Milano

di Redazione Blitz
Pubblicato il 28 Novembre 2013 13:37 | Ultimo aggiornamento: 28 Novembre 2013 13:37
La Madonna di Foligno (foto Lapresse)

La Madonna di Foligno (foto Lapresse)

MILANO – Per la prima volta, grazie all’Eni, la Madonna di Foligno di Raffaello si sposta dai Musei Vaticani in Lombardia. I Musei Vaticani quest’anno hanno deciso di offrire il dipinto in visione ai milanesi e resterà in esposizione a Milano dal 28 novembre al 12 gennaio.

L’opera vibra – scrive Tommaso Labranca su Libero – di colori che Raffaello media dalla cultura coloristica veneziana. Non lasciatevi ingannare dalle immagini pubblicitarie in cui vedrete solo un frammento dell’immagine complessiva. Il dipinto è enorme, alto 320 centimetri e largo 194. Eppure non sovrasta il visitatore, ma lo accoglie. È davvero come uno scenario in cui sembra di poter entrare. È un doppio dipinto. Sotto ci sono le classiche immagini dei santi e del committente posti ai lati del racconto dell’evento: il bolide appena visibile, quasi una macchia di colore dovuto a un dripping ante litteram, che cade su una Foligno protetta dall’ar – cobaleno, simbolo biblico della protezione e della riconciliazione con il divino. Sopra una Vergine che regge un Bambino lontano dalla solita iconografia del piccolo triste e già conscio del suo destino o dotato di corone e attributi regali. In questa occasione Raffaello dipinge un bambino qualunque che pare quasi voler sfuggire dall’abbraccio materno per muoversi libero nel dipinto. La stessa Vergine non è assisa in trono e nemmeno sull’umile seggiola su cui lo stesso Raffaello la porrà fra tre anni. La Madonna qui siede su strati di nuvole che poi,mentre si alzano per fare da sfondo all’immagine, si trasformano in una folla di cherubini azzurrati. Di certo questo cielo di cherubini è il punto più emozionante del dipinto. Le nubi sono diventate il simbolo della mostra. Nella Sala Alessi si è circondati da pannelli su cui si muovono cumuli bianchi contro il cielo azzurro. E con quei pannelli è possibile interagire, facendoapparire sullo sfondo delle nuvolemolti dettagli della Madonna di Foligno per godere meglio della pittura raffaellesca. Da notare che raramente si vede un dipinto esposto con una tale perizia, illuminato alla perfezione, senza quella propensione all’oscurità o quel pressappochismo che hanno inficiato molte delle recenti mostre milanesi.