Mafia Capitale, il Comune azzera le commissioni

di Redazione Blitz
Pubblicato il 8 Giugno 2015 11:43 | Ultimo aggiornamento: 8 Giugno 2015 11:43
L'articolo del Messaggero

L’articolo del Messaggero

ROMA – “La linea del Nazareno e del Campidoglio – scrive Simone Canettieri del Messaggero – è chiara: Per andare avanti in questo clima non ci devono essere ombre sul consiglio, altrimenti tutti gli sforzi di Marino saranno vani. Perché quattro arresti, più quello di un ex assessore, Daniele Ozzimo, possono bastare. Allora la prima mossa decisa ieri in un vertice ristretto tra i consiglieri del Pd è di procedere subito con il dimezzamento delle commissioni: da 23 a 12. E poi, contestualmente, azzerare tutte le presidenze”.

L’articolo di Simone Canettieri: Per alcune di queste sarà una scelta obbligata per altre questione di opportunità politica. Quella del patrimonio era in capo a Pierpaolo Pedetti, arrestato nell’ultima ondata di Mafia Capitale. Quella del Bilancio è presieduta da Alfredo Ferrari, a cui Salvatore Buzzi diceva di «aver dato trentamila euro» a metà con Luca Giansanti, capogruppo della Lista civica Marino. Quella dei Servizi sociali a Erica Battaglia, sempre Pd, citata nelle intercettazioni del mondo di mezzo. Nessuno di questi tre consiglieri risulta indagato e ieri durante il vertice c’è chi si è sfogato dicendo che «sono pulitissimo e non ho una lira: mi compro le cose su eBay». Ma in questo clima di sospetti e veleni faranno tutti un passo indietro. E il ragionamento coinvolgerà anche il resto della coalizione. Come nel caso di Annamaria Cesaretti, a capo della commissione Trasporti in quota Sel, tirata in ballo da Buzzi come «asso» per conquistare un appalto. Ovviamente anche la diretta interessata si dice estranea e annuncia querele. Bisognerà vedere come reagirà il partito di Vendola, che non solo rivendica la totale estraneità all’inchiesta («Tra i 44 arrestati non c’è nemmeno uno del nostro partito») ma rilancia come antidoto «l’anti-mafia sociale». La tensione in maggioranza è altissima. I distinguo si susseguono e si spillano le 427 pagine dell’ordinanza del gip come carte da poker. Fabrizio Panecaldo nel ruolo di coordinatore e di capogruppo del Pd si trova ad accelerare subito questo riforma, per far ripartire il consiglio. Domani si riunisce la conferenza dei capigruppo, che dovrebbe decidere la data della prossima seduta. Prima il sindaco incontrerà la coalizione. Nel frattempo l’operazione delle commissioni dovrà andare in porto: riduzione e azzeramento per «avere la massima agibilità politica» (…).