Marcello Maddalena: “Con lo svuota carceri lo Stato si è arreso”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 29 gennaio 2014 10:28 | Ultimo aggiornamento: 29 gennaio 2014 10:28
Marcello Maddalena: "Con lo svuota carcere lo Stato si è arreso"

Marcello Maddalena: “Con lo svuota carcere lo Stato si è arreso”

ROMA, 29 GEN –  Il decreto svuota carceri di Anna Maria Cancellieri è stato duramente criticato da Marcello Maddalena, procuratore generale della  Repubblica di Torino in una intervista con Luca De Carolis del Fatto: Il decreto, spiega Marcello Maddalena, “perché contraddice lo scopo primario di ogni seria politica criminale, far diminuire il tasso di delinquenza. L’obiettivo di questo testo invece è ridurre il sovraffollamento delle carceri, tramite sconti di pena che quasi annullano l’effettività della stessa. Da molte procure arriva l’allarme sulle porte spalancate in anticipo a mafiosi e camorristi. È una conseguenza grave quanto inevitabile: gli sconti più forti sono previsti per chi è stato condannato alle pene più alte. Ma c’è un altro punto molto dannoso del testo: il decreto ha trasformato la lieve entità dello spaccio da attenuante a reato autonomo, con pena massima di 5 anni. E ciò renderà impossibile arrestare e mandare in comunità gli spacciatori minorenni, punibili solo per i delitti con la reclusione “non inferiore nel massimo a 5 anni”.

Poiché in base al codice la minore età è attenuante che comporta automaticamente una riduzione di pena, nel caso di spaccio di lieve entità la riduzione anche di un solo giorno fa sì che la pena teorica diventi inferiore nel massimo a 5 anni. Quindi niente comunità obbligatoria?

No. Ed è evidente che ora le mafie correranno a reclutare spacciatori minorenni, ben sapendo che sono intoccabili a norma di legge. Un altro favore involontario alle mafie. Di fatto è così. Nel frattempo da tutta Italia piovono richieste di scarcerazione. Sì, stanno venendo inondati tutti i tribunali di sorveglianza, compreso quello di Torino. E ciò a fronte di una grave carenza negli organici. Nell’inaugurazione dell’anno giudiziario, lei ha parlato di “grave vuoto” anche per la Procura generale. Siamo 12, compresi me e l’avvocato generale. Avremmo bisogno di almeno 3 persone. A scadenza regolare si riparla di indulto e amnistia. Sono contro indulto e amnistia, perché danno il segnale di uno Stato che cede, rinunciando all’effettività della pena. E comunque, se proprio vogliono farlo, dicano la verità: svuotare massicciamente le carceri manderà in libertà tante persone potenzialmente pericolose. Se ne assumano la responsabilità.

Come si svuotano le carceri?

Innanzitutto, va ricordato che il rapporto tra detenuti e popolazione in Italia è uno dei più bassi in Europa. Detto questo, vanno sperimentate soluzioni come le carceri a bassa sicurezza, per persone condannate a reati brevi, e quindi a basso rischio di evasione.