Marco Travaglio sul Fatto Quotidiano: “Dalla Pannella alla brace”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 4 settembre 2013 8:07 | Ultimo aggiornamento: 4 settembre 2013 8:07
Marco Travaglio sul Fatto Quotidiano: "Dalla Pannella alla brace"

Marco Pannella e Silvio Berlusconi (LaPresse)

ROMA – “Dalla Pannella alla brace”, questo il titolo dell’editoriale di Marco Travaglio di mercoledì 4 settembre, sulle pagine de Il Fatto Quotidiano.

“L’impannellamento di B., complice anche il sigaro allucinogeno che sabato il sempre lucido leader radicale gli fumava vistosamente in faccia durante la firma dei referendum, produce effetti ogni giorno più psichedelici. Per comodità del lettore, riepiloghiamo lo stato dell’arte dell’Operazione Salva-nano, sempre più pregna di argomenti e precedenti giuridici grazie alla straordinaria gara di solidarietà ingaggiata dal mondo accademico, giornalistico e naturalmente politico, con particolare trasporto da parte del Pd.

Grazia, grazietta e grazia al cazzo. Il sempre informato Corriere della Sera comunica che i figli di primo e – pare – anche di secondo letto avrebbero convinto il ritroso Cainano a concedere, bontà sua, a Napolitano la grazia di concedergli la grazia. Resta da capire chi presenterà l’apposita domanda in carta bollata. Il quotidiano Libero s’è portato avanti col lavoro e ha pubblicato il testo, mancante solo della firma. L’avvocato Paniz s’è detto disponibile ad apporvi la sua, ma gli è stato fatto notare che non è un soggetto qualificato, cioè non c’entra una cippa. Franco Corbelli, leader del sedicente movimento per i diritti civili, ha bruciato tutti sul tempo e ha inoltrato una sua domanda al Quirinale, che però l’avrebbe accolta con un incuriosito “Corbelli chi?”.(…)

Nicolazzi azzi azzi. Il sempre solerte quotidiano il Messaggero , per sostenere la grazia napolitana non solo per la pena detentiva, ma anche per quella accessoria, è andato a scovare il cosiddetto “precedente Nicolazzi”: l’ex leader e ministro socialdemocratico fu condannato a 5 anni per concussione per le carceri d’oro, poi tre anni fa ottenne dal Quirinale la revoca dell’interdizione perpetua dall’elettorato attivo. Cioè poté ricominciare a votare. (…)

Il cattivo sergente. Secondo Repubblica , “alcuni esperti di diritto europeo del Pd avrebbero confermato che, sul piano della giurisprudenza della Corte di Strasburgo, un eventuale ricorso di B. potrebbe trovare accoglienza” in base a un formidabile precedente: quello “del sergente Engel dell’esercito olandese, che nel 1971 si fece qualche giorno di galera per non essersi fatto trovare a letto durante un congedo per malattia. Norma penale o regolamento militare? I giudici di Strasburgo optarono per considerare le norme nella loro natura ‘ontologicamente penale’, al di là della denominazione data dallo Stato nazionale e dal diritto interno. E diedero ragione al soldato olandese”. (…)