VIDEO Marco Travaglio. Premio Fantozzi: 6 vincitori, primo..

di Mario Tafuri
Pubblicato il 24 Ottobre 2015 10:12 | Ultimo aggiornamento: 24 Ottobre 2015 10:21
Marco Travaglio. Premio Fantozzi: 6 vincitori, il primo è...

Paolo Villaggio nei panni del rag. Fantozzi. In testa l’immancabile basco

ROMA – Marco Travaglio, nel suo editoriale sul Fatto di sabato 24 ottobre 2015 intitolato “L’ultimo tragico Fantozzi”, riunisce sotto il basco del rag. Ugo Fantozzi una serie di fatti della politica e del giornalismo italiani che sono tutti emblematici di conformismo e acquiescenza al potere.

Fantozzi è il personaggio tragicomico inventato da Paolo Villaggio, del quale in queste settimane sono in corso celebrazioni per i 40 anni. Ragioniere di infimo livello gerrchico in una grande azienda, finisce sballottato da tutti, colleghi e superiori, incluso il super capo superiore, il mega direttore galattico, che Fantozzi non ha nemmeno il coraggio di guardare, per non finire abbagliato, come dal sole.

Ecco i casi che hanno colpito Marco Travaglio.

1. Non primo in ordine di citazione ma certo di rilevanza anche internazionale è il caso Berlusconi-Merkel. A Marco Travaglio interesse alla fine come ne hanno riferito, nelle varie fasi, i quotidiani Libero, diretto da Maurizio Belpietro, e il Giornale, diretto da Alessandro Sallusti.

“Il Giornale e Libero celebrano fantozzianamente lo strepitoso successo diplomatico riscosso da Berlusconi alle assise del Ppe nell’incontro con Angela Merkel. Com’è noto, i due si amavano molto, specie da quando lui le fece un cucù a un vertice internazionale e, a quello successivo, la fece aspettare una mezz’ora sotto il sole perché aveva da fare al telefono”.

Nel settembre 2011 il Fatto Quotidiano rivelò che Berlusconi, parlando di Angela Merkel,

“soleva chiamarla affettuosamente “culona inchiavabile”, e che vari capannelli di forzisti in Transatlantico erano terrorizzati dall’uscita di intercettazioni dalla Procura di Bari che immortalassero il simpatico appellativo. La qual cosa scatenò un mezzo incidente diplomatico, rompendo violentemente l’asse Roma-Berlino. E cagionò il noto complotto internazionale che di lì a poco sfociò nella risatina congiunta di Merkel & Sarkozy al suo indirizzo e nelle sue tragiche dimissioni.
Secondo Libero, Silvio avrebbe rassicurato Angela con queste testuali parole: “Mai detto ‘culona ’, è una balla di Travaglio”. E avrebbe poi aggiunto: “Sono contento perché adesso anche in Europa sanno che Travaglio è un bugiardo”.

Secondo il Giornale, invece, la frase sarebbe questa: “Voglio ribadirti, cara Angela, che mi sono state attribuite frasi su di te assolutamente non vere al fine di logorare i nostri rapporti”.

Non si conosce la rispostadella Merkel, ma pare sia stata qualcosa di simile a un “Ah, beh, allora…”.
In effetti,chi avrebbe mai potuto immaginare una frase così sguaiata in bocca al noto Lord Brummel brianzolo?

Il guaio è che ci aveva creduto pure Berlusconi.

Infatti ha appena raccontato ad Alan Friedman che Gerhard Schröder si era complimentato con lui: “Hai fatto benissimo (a chiamarla culona,ndr): è totalmente vero!”.
Naturalmente, a ruota, ci avevano creduto Belpietro e Sallusti. Libero, non contento di appellare cavallerescamente la cancelliera “nazi-Merkel”, aveva titolato “Angela è davvero una culona”. Il Giornale aveva tagliato la testa al toro con due titoli di prima pagina: “Caduta di Berlusconi: è stata la culona” e ,sulla vittoria azzurra contro la Nazionale tedesca di calcio, “Ciao ciao culona””.

2. Altro caso di Fantozzi ancora al lavoro è quello, secondo Marco Travaglio, della solidarietà manifestata al vice presidente della Regione Lombardia Mario Mantovani, di Forza Italia in carcere a Milano per tangenti:

“Grande affollamento a San Vittore, dov’è in corso un incessante e fantozziano pellegrinaggio alla cella di Mario Mantovani, vicepresidente forzistadella Regione Lombardia e dunque ingiustamente detenuto col pretesto di una serie di tangenti, appalti truccati e abusi vari, in compagnia dell’inseparabile segretario Giacomo Di Capua. Sfilano in processione il capogruppo regionale FI Claudio Pedrazzini, il coordinatore provinciale on. Luca Squeri, il segretario federale della Lega Nord Matteo Salvini (avendo dichiarato “se vedo un ladro, io sparo”, ha tenuto a tranquillizzare l’illustre detenuto presentandosi disarmato), il consigliere regionale forzuto Fabio Altitonante e infine il senatore Sante Zuffada. Reso omaggio al galeotto per una mezz’ora a testa, non di più, gli illustri visitatori hanno guadagnato l’uscita a passo di corsa, onde evitare ripensamenti dell’autorità preposta”.

3. Segue il trattamento riservato a Denis Verdini da Maurizio Belpietro che, scrive Marco Travaglio,

“fantozzianamente, con un modico ritardo di vent’anni, ha scoperto che Denis Verdini “ha una storia ingombrante, sia dal punto di vista politico che giudiziario”. Oddio, forse l’aveva intuito anche prima, però ha deciso di scriverlo soltanto adesso che “è nella maggioranza a pieno titolo ”. La maggioranza di Renzi, si capisce: quand’era nella maggioranza di Berlusconi, la sua storia ingombrante sia dal punto di vista politico che giudiziario profumava Chanel numero 5″.

4. Altro caso è la Stampa di Torino, che, scrive Marco Travaglio,

“ansiosa di denunciare la corruzione dilagante, ma senza per questo alimentare l’antipolitica di chi osserva come la rottamazione non abbia cambiato nulla, pubblica un editoriale di Emanuele De Felice dal titolo fantozziano almeno quanto la tesi di fondo: “Troppe leggi favoriscono la corruzione”. La quale corruzione, dunque, non è colpa dei politici e dei funzionari che rubano e di chi li mette o li lascia nei posti chiave, ma delle troppe leggi che inducono tanta brava gente a violarle.
Prossimi editoriali: “Le troppe mogli favoriscono l’uxoricidio”, “Le troppe ragazze favoriscono lo stupro”, “Le troppe banche favoriscono le rapine ” e “Le troppe greggi favoriscono l’abigeato”.

5. Anche il Ministero della Difesa merita una citazione. Il Ministero retto dalla ex compagna Roberta Pinotti, scrive Marco Travaglio:

“ha severamente punito tre militari dell’Aeronautica, rei di “negligenza” per non aver vigilato abbastanza per nascondere la notizia dell’ elicottero blu usato da Matteo Renzi sull’impervia tratta Firenze-Roma, notoriamente impercorribile in treno o auto”.

6. A Luca Mazzà, vice direttore di Rai3, Marco Travaglio conferisce un ideale “Premio Fantozzi”:

“Dopo l’attacco di Renzi a Ballarò e nell’approssimarsi delle nomine, ha chiesto l’esonero da capostruttura del programma, poi ha implorato Massimo Giannini di non inviargli il testo del suo editoriale polemico con Renzi e, possibilmente, di non salutarlo più”.

Inevitabile la citazione fantozziana per antonomasia (nell’originale riferita al super direttore mega galattico):

“Com’è umano, lui”.