Marco Travaglio, rubrica sul Fatto Quotidiano: “Ma mi faccia il piacere”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 25 Maggio 2015 10:27 | Ultimo aggiornamento: 25 Maggio 2015 10:27
Marco Travaglio, rubrica sul Fatto Quotidiano: "Ma mi faccia il piacere"

La prima pagina del Fatto Quotidiano di lunedì 25 maggio

ROMA – Marco Travaglio ha rispolverato per la sua rubrica del lunedì sul Fatto Quotidiano una frase storica di Totò, di cui è grande ammiratore: “Ma mi faccia il piacere”. Sotto, una collezione di citazioni, tanto assurde da essere paradossali ma altrettanto vere, purtroppo. Ecco una selezione di quelle di lunedì 25 maggio 2015.

(…) Historia magistra Salvini.“Il 24 maggio sarò sul fiume Piave per il centenario della Grande guerra che partì perché non passasse lo straniero” (Matteo Salvini, segretario Lega Nord, 18.5). Infatti l’Italia era alleata di Gran Bretagna, Francia, Russia e poi Stati Uniti, tutti paesi notoriamente padani.

Il più Amato dai Maori. “Sono un bersaglio fisso, viene voglia di emigrare in Nuova Zelanda”(Giuliano Amato, giudice costituzionale, Corriere della sera, 22-5). Il che sarebbe anche giusto: un po’ per uno. Resta però da capire cos’abbiano fatto di male i neozelandesi per meritarsi una simile punizione.

Slurp. “Lo Voi è il Mourinho del nostro ufficio, che adesso è più unito” (Leonardo Agueci, procuratore aggiunto a Palermo, dopo la sentenza del Tar Lazio che annulla la nomina a procuratore capo di Franco Lo Voi perché manifestamente sprovvisto di titoli rispetto ai concorrenti Lo Forte e Lari, la Repubblica , 22.5). Parallelo azzeccatissimo. Il motto di Mourinho è “zero tituli”.

L’analfabeta. “In un dialogo di cooperazione tra organi dello Stato indipendenti, come governo, Corte costituzionale, ministri e Avvocatura sarebbe stata opportuna la massima condivisione dell’informazione… Auspico che in fu-turo l’interazione sia più fruttuosa” (Pier Carlo Padoan, ministro dell’Economia, la Repubblica, 22.5). Per la verità, diversamente dalla Consulta, il governo e i ministri non sono affatto organi indipendenti, nemmeno l’Avvocatura che da essi dipende. Però l’idea delle guardie che cooperano e interagiscono con i ladri è suggestiva.

Nuovo Centro Dispersi. “Silvio non aggrega più, il declino è irreversibile: nel 2016 saremo noi a unire il centrodestra”(Angelino Alfano, Ncd, ministro dell’Interno, la Repubblica, 18.5). Se cisaremo ancora, nel 2016.

Ammazza che volpe. “Perché era giusto credere nel Cav. L’ex premier è stato per anni l’unica rivoluzione disponibile rispetto all’egemonia dei compagni”(F.F., Libero, 19.5). Uahahahahah (…)