Marco Travaglio sul Fatto Quotidiano: “Consigli non richiesti”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 29 Maggio 2015 8:31 | Ultimo aggiornamento: 29 Maggio 2015 8:32
Marco Travaglio sul Fatto Quotidiano: "Consigli non richiesti"

La prima pagina del Fatto Quotidiano

ROMA – “Consigli non richiesti” è l’editoriale a firma di Marco Travaglio sulle pagine del Fatto Quotidiano di venerdì 29 maggio.

L’altro giorno, dopo il successo di Podemos in Spagna, ho scritto un pezzo dal titolo “Non podemos” che si concludeva con un auspicio: che chi vuole davvero protestare contro la politica degli impresentabili non se ne resti a casa, ingrossando le file di un astensionismo tanto giustificato quanto sterile per gli scopi che (almeno quello consapevole) si propone, ma invece faccia lo sforzo di andare a votare peri presentabili. I soliti idioti e onanisti del web l’hanno tradotto, anzi stravolto spacciandolo per un invito subliminale a votare 5 Stelle. Spiacente di deluderli,ma se volessi dire “votate 5 Stelle”, lo direi e basta. Se dico “votate impresentabili”, non c’è niente “dietro”: intendo esattamente che, accanto a decine di impresentabili (che stiamo pubblicando a puntate, senz’attendere le manfrine dell’Antimafia), ci sono diversi presentabili in varie liste che meritano di essere votati o almeno presi in considerazione (ne faremo una rassegna domani).

Si vota con le preferenze, si eleggono direttamente sindaci, consiglieri comunali e regionali, quindi – non essendo in gioco le sorti del Paese – ci si può per mettere il lusso di scegliere senza il solito ricatto del voto utile (a chi, poi?) e il consueto babau dell’ingovernabilità. Felice Casson si candida a sindaco di Venezia nel Pd: è stato un magistrato coraggioso, poi ha onorato il seggio parlamentare come senatore del Pd, ha battagliato quasi in solitudine contro le leggi vergogna di B., poi delle larghe intese e infine di Renzi, è stato decisivo nella decadenza di B. dal Senato. Sarebbe un ottimo sindaco di Venezia, perché non votarlo?

Michele Emiliano ha combattuto la Sacra corona unita alla Procura antimafia di Bari, poi ha fatto il sindaco della sua città per due mandati, e il massimo scandalo che sono riusciti a tirargli fuori erano le cozze pelose accettate in dono da un imprenditore: se le poteva risparmiare, ma nessuno può negare che la sua amministrazione abbia interrotto una lunga tradizione di illegalità e inefficienza. Nonostante un impresentabile in una lista che lo appoggia (che lui ha subito scomunicato) e qualche riciclato di troppo nella sua (comunque non oltre i limiti sindacali del panorama generale), si può dire che sarebbe un buon governatore della Puglia, e anche onesto. Perciò i veneziani e i pugliesisono for-tunati: se sono scontenti e vogliono voltare pagina, possono votare M5S, ma se sono affezionati al centrosinistra tradizionale (Pd, Sel o altri) non hanno nulla da temere da candidati come Casson ed Emiliano. (…)