Marco Travaglio sul Fatto Quotidiano contro Napolitano: “Taci, il kazako ti ascolta”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 19 Luglio 2013 8:40 | Ultimo aggiornamento: 19 Luglio 2013 8:40
Marco Travaglio sul Fatto Quotidiano contro Napolitano: "Taci, il kazako ti ascolta", la vignetta del Fatto Quotidiano

Marco Travaglio sul Fatto Quotidiano contro Napolitano: “Taci, il kazako ti ascolta”, la vignetta del Fatto Quotidiano

ROMA – “Taci, il kazako ti ascolta”, questo il titolo dell’editoriale di Marco Travaglio sul Fatto Quotidiano (19 luglio 2013). “Perché non parli?, avevano domandato a Napolitano il Fatto e Gustavo Zagrebelsky. E ieri Napolitano ha parlato – scrive Travaglio – L’ha fatto – alla cerimonia del Ventaglio, che già fa aria da sé – per assolvere Alfano, il mandante e i complici.”

Questo uno stralcio dell’editoriale:

Ce n’è una individuale di M 5 S e Sel contro il cosiddetto ministro Alfano, destinata all’insuccesso anche se fosse affiancata da una dei renziani (peraltro subito rientrati al-l’ovile dopo il Supermonito). Ma, anche se fosse approvata, se ne andrebbe Alfano, non il governo: non sarebbe la prima né l’ultima volta che un ministro incapace viene sostituito (di solito da un altro incapace). E non spetta al Presidente della Repubblica decidere se, quando e chi debba sfiduciare governi o ministri. 2) “Il governo in due mesi e mezzo s’è guadagnato riconoscimenti e apprezzamenti per la sua capacità di iniziativa e di proposta”. E da chi, di grazia: dai bradipi e dalle talpe? E quali iniziative, visto che il governo delle larghe attese non fa che rinviare i problemi (Imu, Iva, Irap, F-35, Porcellum ecc.)? 3) “Si sgombri il terreno da sovrapposizioni improprie tra vicende giudiziarie dell’on. Berlusconi e prospettive di vita dell’eventuale governo”. A parte la perfetta definizione di “eventuale governo”, che significa “sovrapposizioni improprie”? Se i giudici accertano B. è un evasore, concussore e utilizzatore di prostitute minorenni, la maggioranza dev’esserne orgogliosa? 4) “Una storia inaudita, una precipitosa espulsione in base a una reticente e distorsiva rappresentazione e a pressioni e interferenze inammissibili di diplomatici stranieri”. Ora sta ’ a vedere che la colpa è dei kazaki che interferiscono e non del governo che li lascia interferire. 5) “Il governo ha opportunamente deciso di sanzionare funzionari che hanno assunto decisioni non sottoposte al vaglio dell’autorità politica. Per i ministri è assai delicato e azzardato evocare responsabilità oggettive”. Ma qui nessuno evoca responsabilità oggettive (che valgono solo nella giustizia sportiva). Semmai politiche, come da art. 95 della Costituzione: “I ministri sono responsabili… individualmente degli atti dei loro dicasteri”. O è abolito pure quello perché dà torto ad Alfano e noia a Re Giorgio? 6) “Il richiamo alle responsabilità del momento si rivolge anche alla stampa, perché la sollecitazione e l’amplificazione mediatica influenza molto parole e comportamenti dei politici”. Ma in base a quale potere costituzionale il capo dello Stato impartisce direttive alla stampa perché tradisca la sua missione di fare domande e dare notizie? Viene quasi nostalgia del Minculpop, che almeno le veline ai giornali le passava con più discrezione. E comunque tutti sapevano di vivere sotto una dittatura. Oggi la democrazia muore, ma a nostra insaputa.