Marco Travaglio sul Fatto Quotidiano: “Il Nazarenzi”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 26 febbraio 2015 8:11 | Ultimo aggiornamento: 26 febbraio 2015 8:54
Marco Travaglio sul Fatto Quotidiano: "Il Nazarenzi"

Marco Travaglio sul Fatto Quotidiano: “Il Nazarenzi”

ROMA – “Bella – scrive Marco Travaglio sul Fatto Quotidiano – la battuta di Bersani: Ora il Milan si comprerà l’Inter. Ma un po’ riduttiva: l’Opa di Mediaset su Rai Way è come se il Milan si comprasse tutte le altre squadre, la Lega Calcio, la Federcalcio e anche tutti gli stadi, le bandiere, le bandierine e naturalmente gli arbitri”.

L’articolo di Marco Travaglio: Con la differenza che B. la Rai la controlla già, avendo la maggioranza in Cda (do you remember Verro?), e anche in Agcom. Mediaset è sua. E ora, se va in porto l’assalto concordato alle antenne di Ray Way, messe sul mercato dall’apposito Nazarenzi, diventa sua anche la rete degl’impianti di trasmissione. Come se uno solo possedesse Trenitalia, Italo e anche i binari. Completa il quadro l’annunciato acquisto di Rcs Libri, nell’ormai celebre operazione Mondazzoli. Qualcuno si domanderà: ma B. può prendersi Rai Way e Rcs legalmente o no? E, se sì, perché? La risposta è sì: può. Grazie alla legge Gasparri, la posizione dominante sul mercato mediatico-editoriale è sopra il 20 % del Sic (Sistema integrato delle comunicazioni), un contenitore che tiene dentro tutto: radio, tv, siti, audiovisivi, libri, cinema, pubblicità, sponsor, televendite, produzioni, abbonamenti ecc. Così è impossibile arrivare al 20 %. Infatti Fininvest è al 15 e rotti e Rizzoli sotto il 4: totale, meno del 20. Tutto lecito, grazie all’antitrust burletta della Gasparri. Idem per Rai Way: se Renzi mette sul mercato il 35 % di un bene comune come le antenne Rai con la scusa di fare cassa, sa benissimo che l’unico soggetto che può comprarselo è Mediaset. Il sito del Fatto l’aveva scritto l’estate scorsa e Fico, presidente grillino della Vigilanza, l’aveva paventato a settembre. Ora Renzi finge di cascare dal pero e precisa che il 51 % deve restare in mano pubblica. Ma non può comunque impedire – per i meccanismi che spieghiamo a pagina 2 – che B. diventi socio della Rai, cioè del Tesoro, cioè dello Stato, almeno fino al 14 % (anche se Mediaset punta al 66, 7 % per avere la maggioranza). Che è comunque una quota enorme e un conflitto d’interessi spaventoso: sia perché B. è un leader politico, sia perché Mediaset è il principale concorrente della Rai. Ma anche qui è tutto lecito, grazie alla legge-barzelletta Frattini sul conflitto d’interessi (…)